Google sta alzando l’asticella della ricerca visiva con un aggiornamento pensato per i nuovi Galaxy S26 e Pixel 10. Le novità promettono di rendere Circle to Search molto più intelligente e intuitivo. Finora, la funzione permetteva di selezionare un singolo oggetto in una foto e ottenere informazioni su di esso. Ma adesso il sistema è in grado di analizzare contemporaneamente più elementi all’interno della stessa immagine. Ciò significa che se ci si trova davanti a una foto di un fondale marino, non sarà più necessario cercare un pesce alla volta. Basterà evidenziare tutto il banco di pesci con un cerchio e chiedere al sistema di riconoscerli tutti. Circle to Search identificherà le diverse specie, mostrerà immagini correlate e fornirà spiegazioni scientifiche su come interagiscono tra loro nell’ecosistema, con link per approfondimenti.
Google lavora a un nuovo aggiornamento per Circle to Search con Gemini 3
Le novità non si fermano al mondo naturale. L’aggiornamento punta anche a rivoluzionare lo shopping digitale. Ora è possibile selezionare un intero outfit o l’arredamento di una stanza e ottenere risultati dettagliati per ogni singolo elemento. Google ha introdotto un pulsante dedicato alla ricerca del look, facilmente accessibile sopra la barra di testo. Inoltre, il campo di inserimento della query è stato spostato in basso, rendendo l’interazione più simile a una chat. Ciò significa che se si desidera acquistare l’outfit in una foto, Circle to Search può avviare ricerche separate per cappotti, pantaloni, scarpe e accessori. Presto sarà possibile anche “provare virtualmente” i capi prima dell’acquisto.
Dietro tutto ciò c’è la potenza di Gemini 3, il motore che rende possibili le nuove capacità di analisi e riconoscimento. L’aggiornamento è già in distribuzione globale, come anticipato, per Galaxy S26 e Pixel 10. Mentre gli altri dispositivi Android dovranno aspettare ancora un po’. Con i nuovi aggiornamenti, Circle to Search sta passando da strumento di ricerca a vero assistente visivo: non solo identifica ciò che si vede, ma aiuta a capire, scoprire e persino sperimentare ciò che circonda gli utenti.
