Nuove variazioni di prezzo in vista per i clienti Fastweb. L’operatore ha comunicato che dal 1° marzo 2026 scatteranno aumenti su diverse offerte di telefonia mobile, con incrementi compresi tra 1 e 4 euro al mese a seconda del piano sottoscritto. Le comunicazioni sono già state inviate agli utenti interessati tramite SMS. Invece, i dettagli personalizzati sono consultabili nell’Area Clienti MyFastweb, nella sezione dedicata alla gestione dell’offerta.
Le modifiche coinvolgono numerose tariffe, incluse alcune versioni delle linee Mobile Light, Mobile Voce, NeXXt Mobile. Sono previsti poi altri profili non più a listino ma ancora attivi per molti clienti. L’entità dell’aumento varia in base alla specifica versione contrattuale e non è uniforme per tutti. Si tratta di una rimodulazione che incide direttamente sul canone mensile e che si inserisce in una fase di aggiornamento delle condizioni economiche già avviata nelle scorse settimane.
Non è la prima modifica del 2026. Già a febbraio alcune offerte mobili avevano registrato incrementi tra 1 e 3 euro mensili, con avvisi recapitati agli utenti nel mese precedente. In contemporanea, anche alcune tariffe di rete fissa hanno subito ritocchi simili. Per chi è stato interessato dagli aumenti entrati in vigore a febbraio, resta ancora aperta la finestra per esercitare il diritto di recesso senza costi aggiuntivi. Purché però la richiesta venga inoltrata entro il 1° marzo 2026.
Diritto di recesso e scadenze: le opzioni previste da Fastweb per i clienti
Chi non intende accettare le nuove condizioni economiche applicate da Fastweb potrà recedere dal contratto o scegliere un altro operatore senza penali né costi di disattivazione. Per gli aumenti in partenza dal 1° marzo 2026, il termine ultimo per comunicare la volontà di recesso è fissato al 1° maggio 2026. È importante specificare che la decisione è legata alla modifica delle condizioni contrattuali, così da evitare eventuali addebiti.
La richiesta può essere inoltrata tramite diversi canali: dall’Area Clienti MyFastweb, selezionando la causale corretta, oppure contattando il servizio clienti al numero 192 193. È possibile anche rivolgersi direttamente a un negozio Fastweb o inviare una comunicazione via PEC allegando un documento di identità. In caso di passaggio ad altro operatore, occorre indicare chiaramente che la migrazione avviene in seguito alla rimodulazione tariffaria.
Resta poi il tema delle eventuali rate residue relative a dispositivi o servizi abbinati all’offerta. In questi casi, il cliente può scegliere se proseguire con il piano di pagamento originario oppure saldare l’importo restante in un’unica soluzione. Lo stesso diritto di recesso senza costi vale anche per chi è stato coinvolto dagli aumenti sulle linee fisse entrati in vigore a febbraio, con scadenza fissata al 1° marzo 2026.
Per gli utenti Fastweb si apre dunque una fase di valutazione. Accettare i nuovi canoni o cogliere l’occasione per rivedere la propria offerta, in un mercato che continua a evolversi rapidamente sia sul fronte dei prezzi sia su quello dei servizi inclusi.
