Non è detto che il futuro dell’auto sarà solo elettrico, almeno non nei prossimi anni. L’idrogeno resta una scommessa su cui qualche azienda continua a puntare, anche se i numeri del 2025 raccontano una storia ancora tutta in divenire. Nel mondo, le immatricolazioni di veicoli a idrogeno hanno superato appena le 16 mila unità. Non un’enormità, ma se si guarda al dato anno su anno, c’è una crescita del 24,4%. Ciò significa che il settore si muove, cresce, ma rimane fragile, sospeso tra ambizione e realtà difficilmente prevedibile. A dominare la scena è la Cina. Con quasi 7.800 veicoli, segna un aumento del 9,6% rispetto al 2024. Ma è un boom concentrato negli ultimi giorni dell’anno. La scadenza delle esenzioni fiscali per le auto a nuova energia ha spinto acquirenti e aziende a correre contro il tempo. Dunque, il rischio di un rallentamento nei primi mesi del 2026 è concreto.
Le auto a idrogeno continuano la loro lenta diffusione
Poi c’è la Corea del Sud, che ha messo a segno quasi 6.800 unità e un aumento che sfiora l’85%. La protagonista qui è Hyundai, che ad aprile 2025 ha lanciato la seconda generazione della Nexo. L’azienda sudcoreana si conferma il vero punto di riferimento globale. Ciò con 6.861 auto vendute, una crescita del 78,9% e una quota di mercato del 43%.
Non tutti però corrono. Toyota, storica icona dell’idrogeno, registra un crollo del 39,1%, fermandosi a 1.168 vetture. E Honda debutta nel settore con 185 CR-V e:FCEV, il primo SUV al mondo a combinare celle a combustibile e sistema ibrido plug-in. Piccolo serbatoio da 4,3 kg di idrogeno, batteria da 17,7 kWh, autonomia stimata 435 km: un inizio prudente, ma significativo.
Nel resto del mondo, invece, il mercato arretra ovunque. Nel dettaglio, l’Europa registra -23,1%, il Giappone -37,3%, Nord America -37,7%, e il resto del mondo resta fermo a poco più di cinquanta veicoli. Guardando al futuro le incognite non mancano. Le infrastrutture di rifornimento sono in ritardo, i sussidi incerti e molti progetti pilota potrebbero non trasformarsi mai in operazioni sostenibili. Uno scenario che evidenzia come l’idrogeno può diventare una realtà concreta, ma che al momento è ancora agli inizi.
