Dopo un novembre in lieve arretramento, il mercato delle auto usate torna a muoversi in maniera positiva nel mese di dicembre 2025. I trasferimenti di proprietà registrati sono stati 467.977, con un incremento dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un segnale moderato ma importante, che contribuisce a consolidare un bilancio annuale complessivamente favorevole.
Nel corso dell’intero 2025 gli scambi hanno superato quota 5,5 milioni, con una crescita del 2,9% rispetto all’anno precedente. I passaggi netti hanno superato i 3,1 milioni, mentre le minivolture si sono attestate oltre i 2,4 milioni. Il dato conferma come il comparto dell’auto di seconda mano continui a rappresentare una valvola fondamentale per il mercato automobilistico italiano, soprattutto in una fase in cui il nuovo resta penalizzato da listini elevati e tempi di consegna non sempre immediati.
Dal punto di vista delle alimentazioni, il diesel mantiene la leadership nei passaggi netti mensili con una quota del 39,9%. Si tratta di un primato che resiste nonostante il calo rispetto all’anno precedente, quando la quota superava il 43%. Le auto a benzina seguono con il 37,8%, mentre cresce con decisione il peso delle ibride, che raggiungono l’11,9%. Anche GPL, plug-in hybrid ed elettriche pure mostrano segnali di espansione, pur rimanendo su percentuali più contenute. In flessione, invece, il metano.
Interessante anche l’analisi dell’età delle auto scambiate. Aumentano le vetture con oltre dieci anni di anzianità, che arrivano a rappresentare il 48% dei trasferimenti netti.
Diesel e auto vecchie guidano anche le minivolture
Le stesse dinamiche si ritrovano nel comparto delle minivolture, ossia i passaggi intermedi tra concessionari. Anche in questo caso il diesel resta la motorizzazione più rappresentata con il 40,9%, pur segnando una leggera flessione. Le benzina si fermano al 32,7%, mentre le ibride raggiungono il 15,2%, confermando una tendenza alla crescita già evidente nei passaggi netti.
Le alimentazioni alternative continuano a guadagnare spazio, ma il ritmo è ancora graduale. Le plug-in hybrid si attestano al 2,4% e le elettriche pure all’1,6%, numeri che indicano un interesse crescente ma non ancora strutturale nel mercato dell’usato. Il GPL sale al 5,5%, mentre il metano continua a perdere terreno.
Sul fronte dell’anzianità, le auto con oltre dieci anni rappresentano il 34,7% delle minivolture, in aumento rispetto all’anno precedente. Cresce anche la fascia tra sei e dieci anni, mentre arretrano sensibilmente le vetture tra quattro e sei anni. Restano stabili quelle tra due e quattro anni, mentre aumentano le auto con meno di un anno, che arrivano al 13,1%.
Nel complesso, le minivolture di auto fino a quattro anni costituiscono oltre un terzo del totale. Un dato che suggerisce come le reti di vendita continuino a puntare su vetture relativamente recenti per alimentare l’offerta al dettaglio. Il mercato delle auto usate, dunque, si conferma dinamico e capace di adattarsi, tra esigenze di risparmio e transizione tecnologica ancora in corso.
