Nel lontano 2018, in concomitanza del lancio della terza generazione di smartphone Pixel, Google inaugurò anche l’arrivo di un particolare chip che all’inizio passo quasi inosservato, stiamo parlando del chip Titan M, un particolare coprocessore dedicato totalmente alla sicurezza del dispositivo, quest’ultimo al pari delle altre componenti ha goduto di uno sviluppo proprio che nel corso del tempo ha preso forma nella sua seconda versione definita M2, caratterizzata da un’architettura RISC-V e sviluppato appositamente per resistere a minacce hardware particolarmente sofisticate, come l’analisi elettromagnetica ma anche le variazioni di potenziale.
Arriva la nuova evoluzione
A distanza di diversi anni dall’arrivo della seconda generazione ora hanno iniziato a circolare le prime voci sul prossimo chip, il Titan M3, quest’ultimo secondo le indiscrezioni trapelate online dovrebbe accompagnare il prossimo processore proprietario di Google ovvero il Tensor G6, al momento le informazioni però purtroppo finiscono qui.
Sicuramente si tratta di un passo fondamentale che rende manifesta l’intenzione di Google di sfidare quanto fatto da Apple dal momento che quest’ultima vanta un livello di sicurezza praticamente assoluto grazie al suo Secure Enclave, il quale garantisce un tasso di sicurezza ad iPhone davvero importante.
Sicuramente il trapelare della notizia non è casuale dal momento che il 2026 rappresenterà il 10º anniversario della linea Pixel di Google e il quinto anniversario dall’arrivo dei processori Tensor, di conseguenza è nell’interesse di Google celebrare queste date importanti proprio con un passo significativo che potrebbe essere la nuova generazione del coprocessore per la sicurezza.
Per chi non lo sapesse, questo processore svolge un ruolo decisamente importante dal momento che ad esempio verifica funzioni essenziali come l’integrità del boot loader all’avvio del telefono, gestisce la protezione della schermata di blocco andando a limitare i tentativi di accesso così come permette di generare e conservare chiavi crittografiche private in modo totalmente isolato dal resto del sistema.
