Il mercato italiano delle auto a noleggio continua a registrare numeri da record. Tra aprile e giugno 2025, ben il 34,67% delle nuove immatricolazioni è stato realizzato tramite contratti di noleggio, sia a lungo che a breve termine. In seguito al calo generale del mercato auto del 5,9%, il noleggio segna una crescita a doppia cifra, pari al +10,4%. I dati forniti da ANIASA e Dataforce mostrano chiaramente come il noleggio sia quindi oggi una delle principali modalità di accesso all’auto nuova.
Auto elettriche e ibride portano avanti il noleggio veicoli
Nello specifico, il noleggio a lungo termine ha raggiunto una quota del 25,26%, con 116.860 veicoli immatricolati. Quello a breve termine, invece, si attesta al 9,41%, con oltre 43.500 auto e furgoni targati. Tale slancio è stato guidato soprattutto dalle società captive, ossia quelle direttamente legate ai costruttori automobilistici, che hanno determinato un salto del 65% nelle immatricolazioni a lungo termine. Al contrario, gli operatori generalisti hanno subito un brusco rallentamento, registrando un calo del 16% su base annua, causa anche la normativa fiscale sui fringe benefit che scoraggia il rinnovo delle aziende.
Nel mondo delle auto a noleggio, le alimentazioni stanno cambiando. Nel noleggio a lungo termine, le auto benzina e mild hybrid sono ancora in testa con una quota del 45%, ma la crescita più decisa riguarda le tecnologie ibride plug-in, che registrano un +102,3%, e le elettriche, in aumento del 23,7%. Per la prima volta, le motorizzazioni a benzina superano il diesel, che scende al 27,4% del totale. Anche le auto a gas crescono (+139%), pur rappresentando una fetta ancora piccola del mercato.
Nel noleggio auto a breve termine, la situazione è simile. Le ibride quadruplicano, le elettriche raddoppiano, mentre il diesel crolla del 32%, fermandosi al 14,6%. Tra i veicoli commerciali leggeri, il diesel domina ancora, ma le versioni elettriche guadagnano terreno e nel breve termine raggiungono il 14,6% di quota. In aumento anche la domanda di auto a noleggio da parte dei privati. Dopo un calo tra il 2021 e il 2023, il primo semestre 2025 segna una netta ripresa. Infatti la quota dei clienti privati risale al 21,6%, grazie alla rimozione delle penalizzazioni sugli incentivi statali.
