A quasi due anni da uno dei momenti più difficili del programma commerciale con equipaggio, il caso Starliner continua a essere al centro dell’attenzione. La NASA ha deciso di classificare ufficialmente il volo del giugno 2024 come incidente di tipo A, una categoria riservata agli eventi più gravi, quelli che comportano perdite economiche rilevanti o il coinvolgimento diretto di veicoli con equipaggio. In questo caso, entrambe le condizioni sono state soddisfatte.
La NASA ammette l’incidente di tipo A
Il lancio del 5 giugno doveva rappresentare la piena operatività della capsula verso la Stazione Spaziale Internazionale, ma già durante il trasferimento sono emersi problemi ai propulsori di manovra. L’attracco è stato completato, ma le anomalie hanno sollevato dubbi seri sull’affidabilità del veicolo per il rientro. La decisione più prudente è stata quella di non riportare a Terra con Starliner gli astronauti Suni Williams e Butch Wilmore, rimasti a bordo della stazione per diversi mesi e rientrati solo nel marzo 2025 con una missione alternativa.
A distanza di tempo, il tema delle responsabilità è stato affrontato pubblicamente. Il capo dell’agenzia, Jared Isaacman, ha chiarito che, nonostante la capsula sia prodotta da Boeing, la responsabilità finale del volo resta della NASA, che ha certificato il veicolo e autorizzato il lancio. Secondo Isaacman, alcune criticità legate ai propulsori non erano state comprese fino in fondo prima della partenza e all’interno dell’agenzia c’erano valutazioni diverse sulla gestione del rientro.
Starliner torna in orbita senza equipaggio
Il programma Starliner, che ha superato i 4,2 miliardi di dollari di investimento, non è però destinato a fermarsi. Le indagini tecniche sono ancora in corso e l’obiettivo è individuare con precisione la causa principale delle anomalie, così da evitare interventi superficiali o correttivi parziali.
Il ritorno in volo sarà graduale. L’ipotesi più concreta prevede una nuova missione nell’aprile 2026, inizialmente senza equipaggio e con un profilo operativo prudente. Più che recuperare il tempo perduto, la priorità ora è ricostruire la fiducia. Nel settore spaziale, ogni incidente pesa a lungo, ma è proprio da queste fasi che nascono procedure più solide e programmi più affidabili.
