Scossone ai vertici di Xbox. Secondo diverse fonti interne riportate da IGN, Phil Spencer e Sarah Bond sono pronti a lasciare i rispettivi incarichi alla guida della divisione gaming di Microsoft.
Spencer, vecchio volto del brand, avrebbe parlato di “retirement”, termine che negli Stati Uniti può indicare tanto un ritiro definitivo quanto un’uscita graduale dal mondo del lavoro. Bond, invece, avrebbe comunicato dimissioni vere e proprie, lasciando intendere la volontà di intraprendere un nuovo percorso professionale. L’annuncio ufficiale sarebbe atteso nei prossimi giorni, ma internamente la notizia circola già attraverso i classici memo aziendali.
Per Spencer si chiude così un capitolo lungo quasi quattro decenni. Entrato in Microsoft come stagista, è diventato nel tempo il simbolo della rinascita del marchio Xbox, guidando la transizione verso servizi come Game Pass, il cloud gaming e un ecosistema sempre più integrato tra console e PC. Nel suo messaggio di congedo avrebbe definito Xbox “più di un business”, ringraziando in particolare Bond per il contributo offerto negli anni più complessi e trasformativi.
Inizia l’era di Asha Sharma: nuova strategia per Xbox
A raccogliere l’eredità sarà Asha Sharma, finora presidente della divisione CoreAI, che diventerà CEO di Microsoft Gaming. Una scelta che segna una svolta strategica, soprattutto per il profilo della nuova leader, legato a doppio filo con l’intelligenza artificiale e l’innovazione tecnologica.
Secondo le prime comunicazioni interne, Sharma avrebbe rassicurato dipendenti e community su due fronti cruciali. Non sono infatti previsti aumenti mirati a massimizzare i profitti nel breve periodo e nessuna invasione di contenuti generati da AI di bassa qualità. I videogiochi, ha sottolineato, restano un’espressione artistica umana, anche se l’intelligenza artificiale può rappresentare uno strumento di supporto nello sviluppo.
Nel nuovo assetto organizzativo, Matt Booty assumerà il ruolo di Chief Content Officer, riportando direttamente a Sharma. L’obiettivo è rafforzare il legame con i fan storici del brand e con gli sviluppatori, in un momento delicato per l’identità di Xbox tra esclusive, multipiattaforma e strategie orientate ai servizi.
Si apre dunque una nuova fase per Xbox, con un cambio generazionale ai vertici che potrebbe ridefinire priorità, linguaggio e direzione del marchio. Dopo l’era Spencer, fatta di ricostruzione e rilancio, il futuro sarà nelle mani di una leadership che promette equilibrio tra innovazione tecnologica e rispetto della creatività umana.
