Ormai le truffe online nel mondo dell’autonoleggio non sono un’eccezione, ma una realtà che ritorna con preoccupante regolarità. Le cronache raccolgono praticamente ogni settimana segnalazioni di clienti raggirati da finte società che promettono auto a noleggio e servizi che, in realtà, non esistono. L’allarme parte da ANIASA, che invita alla prudenza e fornisce indicazioni pratiche per ridurre il rischio di brutte sorprese. Qualche regola semplice, qualche controllo in più, e molte truffe possono essere evitate.
Come funziona la truffa e i segnali a cui prestare attenzione
La dinamica è quasi sempre la stessa. La ricerca di un servizio di noleggio comincia sul web: motori di ricerca, annunci sponsorizzati, risultati che attirano perché imitano i nomi o le parole chiave dei marchi noti. Da lì parte il primo contatto telefonico, che presto viene spostato su app di messaggistica come WhatsApp. Sulla chat arrivano preventivi e la richiesta di pagamento anticipato dell’intero importo o di un deposito cauzionale. Spesso il mezzo di pagamento suggerito è il bonifico su conti intestati a persone fisiche oppure versamenti in punti vendita come tabaccherie tramite codici QR. Dopo il versamento, la comunicazione si interrompe o, presentandosi fisicamente alla sede dichiarata della società, il cliente scopre che non esiste alcuna prenotazione a suo nome.
Ci sono segnali che dovrebbero accendere immediatamente un campanello d’allarme. Le vere società di noleggio formalizzano le prenotazioni con email aziendali e usano per i pagamenti solo circuiti tracciabili come carte di credito o sistemi indicati sul sito ufficiale. Se si viene invitati a pagare su conti personali, su carte prepagate o tramite chat private, il rischio che si tratti di una truffa è elevato. Analogamente, la richiesta di fornire PIN, CVV o codici OTP via telefono o messaggistica è una pratica da considerare sempre sospetta.
Verifiche pratiche e cosa fare in caso di dubbi
La regola d’oro è controllare i contatti ufficiali pubblicati sul sito istituzionale dell’azienda. Le email serie arrivano solo da domini aziendali e i numeri di telefono utilizzati dai veri operatori sono quelli indicati nelle sezioni contatti dei portali ufficiali. Le prenotazioni vere si ricevono via email aziendale e includono una conferma scritta, fattura o contratto. Se qualcosa non torna, meglio fermarsi e verificare.
ANIASA suggerisce alcuni passi concreti: prima di procedere con qualsiasi pagamento, controllare sul sito ufficiale il recapito dell’azienda; chiamare quel numero e chiedere conferma della prenotazione; non inviare dati sensibili tramite canali non verificati. Quando la proposta arriva solo via chat e prevede bonifici su conti personali o versamenti in contanti presso punti vendita, è consigliabile allontanarsi. In presenza di sospetto, segnalare l’accaduto al servizio clienti dell’azienda che risulta contattabile dai canali ufficiali e, se necessario, rivolgersi anche alle autorità competenti.
