Samsung ha rimesso mano a Bixby e, stavolta, la sensazione è che non si tratti del classico aggiornamento di routine. Con l’avvio del programma beta della nuova versione, l’obiettivo è di trasformare l’assistente vocale in qualcosa che assomigli meno a un interprete di comandi e più a un intermediario intelligente tra l’utente e lo smartphone Galaxy. A tal proposito, Samsung parla di “device agent“. Un’espressione che significa che Bixby dovrebbe capire quello che dicono gli utenti, anche se non lo dicono nel modo “giusto”. Non serve più ricordarsi la formula esatta o il nome preciso della funzione nascosta nelle impostazioni. Bixby individua l’impostazione corretta richiesta e la attiva. Ancora più interessante è quando la richiesta non è nemmeno un comando diretto, ma quasi una lamentela. Qui l’assistente non si limita a eseguire, ma ragiona sul contesto, controlla cosa è attivo e propone soluzioni concrete.
Samsung: ecco cosa cambia con il nuovo aggiornamento di Bixby
E non è tutto. Bixby allarga anche il proprio raggio d’azione sul fronte delle informazioni. Grazie all’integrazione con Perplexity, l’assistente può effettuare ricerche web in tempo reale e mostrare risultati aggiornati nella sua interfaccia. Ciò significa che una richiesta non catapulta gli utenti immediatamente nel browser, ma viene gestita dentro l’ecosistema Bixby. In tal modo, si punta a mantenere il flusso più lineare. Secondo Won-Joon Choi, Chief Operating Officer della divisione Mobile eXperience di Samsung Electronics, tale passo rientra nella visione degli “AI phone. Un concetto su cui Samsung insiste dal 2024. L’idea di fondo è rendere l’intelligenza artificiale meno appariscente, ma più utile.
Per ora, la nuova versione di Bixby è disponibile in beta con One UI 8.5 in alcuni mercati selezionati. Tra cui Germania, Corea del Sud, India, Regno Unito, Polonia e Stati Uniti. È richiesto un account Samsung e una connessione dati, mentre funzioni e prestazioni possono variare in base a lingua e paese. Tra le lingue supportate c’è anche l’italiano, anche se il riconoscimento di accenti e sfumature linguistiche non è ancora uniforme. Non resta che attendere per ulteriori aggiornamenti.
