La sostenibilità ambientale è un tema ancora piuttosto dibattuto. Spesso si ha la sensazione che si parli solo di buone intenzioni e non di risultati concreti. Di recente, però, è arrivata una notizia interessante da uno dei colossi del mondo tech. Microsoft ha annunciato di coprire il 100% del proprio consumo globale di elettricità con fonti rinnovabili. Si tratta del completamento di un impegno formalizzato nel 2020. Data in cui Microsoft aveva promesso di bilanciare interamente il proprio fabbisogno energetico annuo entro il 2025. La cosa interessante è osservare quanto sia stato graduale e deciso tale percorso. Tutto parte nel 2013, con un singolo accordo da 110 MW in Texas. Una cifra importante, ma ancora lontana dalle dimensioni di oggi. Dal 2020 in poi, Microsoft ha accelerato in modo impressionante, contrattualizzando 40 gigawatt di nuova capacità rinnovabile distribuita in 26 Paesi.
Microsoft annuncia il suo recente traguardo energetico
Dietro tali numeri c’è una rete di collaborazioni con oltre 95 utility e più di 400 contratti. Segno che la transizione energetica, oltre che tecnologica, è profondamente commerciale e finanziaria. Una parte significativa di questa capacità, 19 GW, è già operativa e immette energia pulita nelle reti elettriche globali. Il resto entrerà in funzione nei prossimi anni. Contribuendo a espandere ulteriormente la disponibilità di elettricità rinnovabile. Anche l’Italia entra in tale scenario. Nel nostro Paese Microsoft ha siglato Corporate Power Purchase Agreements pluriennali e accordi a lungo termine per sviluppare oltre 1223 MW di nuovi progetti eolici e solari.
Una parte è già realtà: circa 65 MW in esercizio, a cui si aggiunge la collaborazione con Enfinity per un impianto fotovoltaico da 33,8 MW. Sono tasselli che mostrano come le strategie globali si traducano poi in infrastrutture concrete sui territori. Il traguardo del 100% rinnovabile, però, non rappresenta il punto di arrivo. Microsoft continua a guardare avanti, verso l’obiettivo di diventare carbon negative entro il 2030. Sullo sfondo, l’intelligenza artificiale viene utilizzata per ottimizzare la progettazione e la gestione delle reti elettriche, rendendole più efficienti e flessibili.
