Il ritorno del Virtual Boy su Switch rappresenta una delle operazioni nostalgia più sorprendenti degli ultimi anni per Nintendo. La storica console del 1995, ricordata più per il suo clamoroso insuccesso che per i risultati commerciali, entra ufficialmente nel catalogo riservato agli abbonati a Nintendo Switch Online + Pacchetto Aggiuntivo. Un recupero che permette ai giocatori di Switch e Switch 2 di riscoprire un progetto ambizioso, nato in un periodo in cui Nintendo voleva spingersi oltre i limiti tecnologici dell’epoca.
Il Virtual Boy cercava di portare il 3D stereoscopico nelle case degli utenti attraverso un sistema che si indossava come un visore. L’idea era avanti rispetto ai tempi, ma i compromessi tecnici, tra cui lo schermo monocromatico rosso e nero, il peso e una libreria limitata, ne determinarono il fallimento. Oggi quei titoli tornano su Switch con una selezione iniziale che include 3D Tetris, Galactic Pinball, Golf, Red Alarm, Teleroboxer, The Mansion of Innsmouth e Wario Land, mentre altri giochi sono attesi nei prossimi mesi. Tale operazione fa parte della strategia di valorizzazione del vecchio catalogo Nintendo, già vista con NES, SNES, Game Boy e altre piattaforme.
Switch e l’esperienza Virtual Boy, perché serve un visore
A differenza delle altre console retro disponibili su Switch, i giochi Virtual Boy non possono essere utilizzati in modo tradizionale sullo schermo della console o della TV. Per ricreare l’effetto tridimensionale originale è necessario acquistare un accessorio dedicato che trasformi Switch o Switch 2 in un vero e proprio visore stereoscopico. Nintendo propone due opzioni ufficiali: una replica ispirata al design originale del Virtual Boy a 79,99 euro e una versione più economica in cartone, in stile Cardboard, a 19,99 euro.
Entrambe le soluzioni permettono di inserire la console all’interno della struttura per ottenere la profondità 3D voluta dagli sviluppatori. Senza questo supporto, l’esperienza non è fruibile nella sua forma completa. Gli accessori sono compatibili poi con alcuni giochi già presenti su Switch che supportano modalità VR sperimentali, ampliandone parzialmente l’utilità.
Si tratta quindi di un’iniziativa affascinante ma rivolta soprattutto agli appassionati e ai collezionisti. Il ritorno del Virtual Boy su Switch è un omaggio alla storia dell’azienda, ma non un aggiornamento immediato per tutti. Tra abbonamento e visore opzionale, l’accesso a questa curiosità del passato richiede un piccolo investimento extra.
