Il risiko mediatico si complica. Warner Bros. Discovery starebbe considerando con maggiore attenzione l’ultima proposta di Paramount Skydance, mettendo potenzialmente in discussione l’accordo già siglato con Netflix. Secondo le indiscrezioni riportate da Bloomberg, il consiglio di amministrazione di Warner starebbe discutendo la possibilità di riaprire formalmente le trattative. Un passaggio che fino a pochi giorni fa sembrava improbabile.
L’offerta di Paramount: stesso prezzo, condizioni migliori
Paramount Skydance ha messo sul tavolo un’offerta da 30 dollari per azione per l’intero gruppo Warner, inclusa la divisione live TV. Il prezzo complessivo non rappresenta un rilancio diretto rispetto alla proposta precedente, ma la struttura dell’accordo è cambiata. Tra i punti chiave figurano la copertura della penale da 2,8 miliardi di dollari che Warner dovrebbe versare a Netflix in caso di recesso e l’impegno a sostenere un rifinanziamento del debito del gruppo. Inoltre, Paramount avrebbe promesso un indennizzo agli azionisti qualora l’operazione non si concludesse entro il 31 dicembre, segnalando fiducia in un’approvazione relativamente rapida da parte delle autorità antitrust. Non è un semplice rilancio economico; è un’offerta pensata per risolvere i nodi critici.
L’accordo con Netflix: più stabile ma meno ampio
Warner aveva già accettato la proposta di Netflix, pari a 27,75 dollari per azione, limitata però alla divisione cinema, serie TV e streaming, inclusi gli storici studios di Hollywood e HBO Max. Quell’offerta era stata giudicata più solida sul piano finanziario e strategico, anche perché avrebbe lasciato a Warner la possibilità di vendere separatamente la divisione live TV in un secondo momento. La proposta di Paramount, invece, riguarda l’intero gruppo, con un approccio più integrato.
La riapertura delle trattative comporterebbe obblighi formali. Warner dovrebbe notificare Netflix, che avrebbe il diritto di pareggiare un’offerta eventualmente giudicata “superiore”. Il meccanismo è chiaro: se Paramount convince il CdA, Netflix può rilanciare. E a quel punto si aprirebbe una vera asta. Entrambe le parti hanno lasciato intendere di essere disposte a migliorare le condizioni, ma non all’infinito. Nel frattempo, il mercato osserva con nervosismo: le azioni di Netflix hanno perso oltre il 40% rispetto al picco di giugno, complice anche l’incertezza legata a questa acquisizione.
