Waymo continua a spingere sull’acceleratore. La sesta generazione del suo “Waymo Driver” non è solo un aggiornamento tecnico. Dopo oltre 200 milioni di miglia percorse in dieci grandi città americane, l’azienda punta a più efficienza, meno costi, con la stessa attenzione per la sicurezza. Nel dettaglio, il sensore da 17 MP non è semplicemente “più definito”: cambia l’equilibrio del sistema. Più informazioni per immagine significa poter ridurre il numero complessivo di telecamere, alleggerendo hardware e complessità esterna. La complessità si sposta dentro, nei chip proprietari sviluppati internamente. Il risultato è un sistema che promette di essere più economico e allo stesso tempo più raffinato. Poi c’è il LiDAR di nuova generazione, che costruisce una mappa tridimensionale dell’ambiente con precisione quasi chirurgica. Il radar imaging, dal canto suo, traccia distanza, velocità e dimensione degli oggetti con una coerenza che le sole telecamere non potrebbero garantire. I ricevitori esterni aggiungono al sistema anche l’udito. Sirene e segnali ferroviari possono essere “percepiti” prima ancora di entrare nel campo visivo.
Waymo Driver: ecco i dettagli sui nuovi robotaxi
A ciò si unisce l’ipotesi di un accordo con Hyundai per 50.000 Ioniq 5 autonome entro il 2028. Un’operazione stimata intorno ai 2,5 miliardi di dollari e che suggerisce che Waymo non vuole limitarsi a sperimentare. Il carburante finanziario non manca. Un investimento che raggiunge i 16 miliardi di dollari rafforza una posizione già solida in un settore dove molti competono ma pochi operano davvero su larga scala. Waymo, infatti, continua a rivendicare un primato non banale: essere l’unico operatore con un servizio completamente autonomo già attivo e diffuso. Non più solo dimostrazioni tecnologiche o prototipi spettacolari, ma un ecosistema che prova a diventare economicamente sostenibile. Ridurre sensori, ottimizzare calcolo, standardizzare piattaforme. Ed è questo il punto: trasformare la guida autonoma da meraviglia ingegneristica a infrastruttura quotidiana. Non resta che attendere e scoprire le prossime novità riguardo tali robotaxi.
