Negli ultimi mesi la Cina ha rafforzato l’attenzione sui dettagli che incidono sulla sicurezza degli occupanti. Dopo l’intervento sulle maniglie a scomparsa, il focus si è spostato sul volante. Il Ministero dell’Industria e della Tecnologia ha diffuso una bozza di standard nazionale che aggiorna una normativa in vigore da oltre dieci anni. La crescita di auto elettriche, oltre che dei sistemi di assistenza alla guida, ha reso necessaria più attenzione nella valutazione delle soluzioni di design considerate troppo sperimentali. Tra queste figurano i volanti dalle forme non convenzionali, come la cloche adottata su alcuni modelli di Tesla, celebre per lo yoke montato sulla Model S. Il testo propone criteri più rigidi per lo spostamento del piantone dello sterzo durante un impatto e riduce le eccezioni ai test d’impatto. Le prove devono colpire dieci punti precisi sulla corona del volante, inclusa la parte superiore. I dispositivi a cloche, privi di una vera sezione alta, non soddisfano tale requisito strutturale.
Anche airbag e materiali sotto osservazione
Un altro passaggio chiave riguarda il comportamento del volante Tesla durante l’attivazione degli airbag. La bozza vieta che frammenti rigidi vengano proiettati verso l’abitacolo. Le coperture irregolari e le strutture di supporto dei volanti non circolari tendono a rompersi in modo imprevedibile, rendendo complessa la certificazione. Il regolatore segnala che le superfici tradizionali garantiscono una distribuzione più uniforme delle forze e una frattura controllata dei materiali. La linea seguita punta a uniformare le procedure della Cina agli standard internazionali, eliminando deroghe che in passato avevano permesso soluzioni di design poco compatibili con i protocolli di prova. La scelta favorisce il ritorno ai volanti tradizionali, giudicati più adatti a superare le simulazioni di urto e a ridurre i rischi legati alla proiezione di parti rigide.
Le valutazioni tecniche si affiancano alle segnalazioni degli automobilisti. Difficoltà nella guida con una sola mano e contatti involontari con i display centrali sono citati come criticità ricorrenti. Il regolamento, oltre a fissare parametri strutturali, rafforza l’idea che la forma del volante influisca sul controllo del veicolo in situazioni improvvise. Quando lo standard entrerà in vigore, i nuovi modelli sottoposti a omologazione dovranno adeguarsi. I veicoli già certificati disporranno di un periodo di adattamento di circa tredici mesi. Le case automobilistiche sono dunque chiamate a riconsiderare scelte di design che privilegiano l’impatto visivo rispetto alla compatibilità con prove severe. La direzione intrapresa suggerisce che la forma circolare torni a essere il riferimento per superare controlli sempre più stringenti, mentre le soluzioni a cloche restano ai margini dei nuovi requisiti.
