Vodafone Super WiFi Extender entra nella fase di dismissione dopo la decisione comunicata da Fastweb. Quest’ultima società ha completato l’incorporazione di Vodafone Italia all’inizio del 2025. La misura viene spiegata come conseguenza di interventi tecnologici ritenuti necessari per innalzare la qualità della rete. Inoltre, servono a mantenere servizi coerenti con le esigenze della clientela domestica. La progressiva chiusura partirà dal 1° aprile 2026 e gli utenti coinvolti riceveranno una comunicazione tramite fattura o messaggio di posta elettronica. La scelta viene collegata al processo di uniformazione dell’offerta, avviato dopo l’acquisizione annunciata nel marzo 2024. L’obiettivo è allineare infrastrutture e piattaforme tra i due marchi.
Come funzionava Vodafone Super WiFi Extender
Il servizio Vodafone era destinato ai clienti di rete fissa e prevedeva un costo mensile di 2,99 euro. Alla base del sistema si trovavano gli extender WiFi, dispositivi progettati per dialogare tra loro e creare una rete domestica in grado di amplificare il segnale del modem principale. La particolarità consisteva nel collegamento continuo a una piattaforma sul cloud. Questa piattaforma veniva utilizzata per monitorare la qualità della connessione. L’analisi costante consentiva di individuare interferenze, congestioni della banda o problemi legati alla presenza simultanea di più apparecchi connessi. Attraverso questi controlli automatici, il servizio interveniva per ottimizzare la distribuzione del segnale. In più, offriva un supporto attivo ventiquattro ore su ventiquattro senza richiedere operazioni manuali complesse.
Le altre mosse dopo l’integrazione con Fastweb
La chiusura di Vodafone Super WiFi Extender non resta un episodio isolato. Negli ultimi giorni Fastweb ha esteso anche ai clienti Vodafone il servizio WiFi Calling, basato sullo standard VoWiFi. Questa tecnologia consente di effettuare chiamate tramite rete wireless quando il segnale mobile risulta debole o assente. Il servizio viene proposto gratuitamente ed è utilizzabile soltanto sul territorio nazionale. L’introduzione di VoWiFi su entrambe le reti viene presentata come segnale di convergenza operativa e c’è, con evidenza, l’intenzione di semplificare il catalogo dei servizi e ridurre le sovrapposizioni.
