In Europa, BYD non sta più sperimentando: sta costruendo. E lo sta facendo in modo molto concreto, partendo dall’Ungheria, dove la nuova fabbrica di Szeged è ormai entrata in una fase decisiva. La produzione di prova è già iniziata e l’avvio ufficiale è atteso nel secondo trimestre dell’anno. Un progetto che non si limita all’assemblaggio di veicoli. Ma punta a creare una vera base industriale nel continente. Lo stabilimento ungherese è destinato a crescere rapidamente. Secondo le stime diffuse, potrebbe arrivare a produrre fino a 200 mila auto all’anno, diventando uno dei pilastri della presenza BYD in Europa. A rafforzare ulteriormente tale ruolo ci sarà anche il futuro Centro Europeo del marchio, che sorgerà nelle vicinanze della fabbrica. Una scelta tutt’altro che casuale: concentrare produzione, sviluppo e servizi in un’unica area permette di adattare più velocemente i modelli alle esigenze dei clienti europei.
BYD: tra i modelli prodotti in Europa c’è l’Atto 2 e la Dolphin Surf
Dal punto di vista industriale, l’impianto di Szeged porterà con sé anche un vantaggio strategico non indifferente. Le auto elettriche prodotte qui non saranno, infatti, soggette ai dazi introdotti dall’UE sulle BEV dalla Cina. Un dettaglio che, tradotto in termini pratici, significa maggiore flessibilità sui prezzi e una competitività più elevata. Il primo modello destinato a uscire dalle linee ungheresi sarà la BYD Dolphin Surf, una compatta elettrica su cui il costruttore sta investendo molto.
Ma la fabbrica non si fermerà a un solo modello. Secondo quanto riportato da Automotive News Europe, a Szeged verrà assemblata anche la BYD Atto 2. Un’auto che nel 2025 ha già fatto registrare 8.483 immatricolazioni in Europa. La Atto 2 è un SUV compatto pensato per il mercato europeo. Ciò sia per dimensioni sia per impostazione tecnica. Con i suoi 4,31 metri di lunghezza e un passo di 2,62 metri, si colloca in una fascia molto combattuta.
Le versioni Active e Boost adottano un motore elettrico da 130 kW. Con una batteria Blade LFP da 45,12 kWh. Sufficiente per percorrere fino a 312 km nel ciclo WLTP e per uno scatto da 0 a 100 km/h in 7,9 secondi. Chi cerca qualcosa in più può orientarsi sulla versione Comfort. Quest’ultima abbina un motore da 150 kW a una batteria da 64,8 kWh. Portando l’autonomia dichiarata a 430 km. Con un prezzo di partenza fissato a 30.290 euro per il mercato italiano, la Atto 2 chiarisce bene la direzione intrapresa da BYD: crescere in Europa passando dalla produzione locale, tenendo sotto controllo i costi.
