X, la piattaforma social già nota come Twitter, sperimenta un nuovo passo nell’evoluzione delle Community Notes. La novità si chiama Collaborative Notes e prevede l’uso dell’intelligenza artificiale per generare una prima bozza delle note, lasciando però la revisione e la pubblicazione finale completamente nelle mani dei contributori umani. L’obiettivo dichiarato è velocizzare il processo senza snaturare il meccanismo di controllo collettivo che ha reso la funzione una delle più apprezzate dell’era Elon Musk.
Come funziona la nuova modalità
Il flusso operativo è pensato per integrarsi con l’esperienza attuale. Quando viene richiesta una nota su un post, il sistema avvia automaticamente la creazione di una bozza generata dall’AI. Da quel momento, gli altri contributori possono valutarla, suggerire modifiche e proporre miglioramenti. La nota non è statica: il sistema analizza feedback e revisioni e applica aggiornamenti solo se rappresentano un miglioramento sostanziale.
Non si tratta del primo impiego dell’AI in questo contesto. Già nel 2025, X aveva avviato un programma pilota che permetteva agli sviluppatori di creare agenti AI dedicati alle Community Notes. Secondo Keith Coleman, alcuni di questi agenti avevano prodotto oltre mille note giudicate utili dagli utenti. La differenza, oggi, è una integrazione più profonda nell’interfaccia, pensata per rendere l’uso immediato e coerente.
Grok al centro dell’esperimento
L’AI che alimenta le Collaborative Notes è Grok, il chatbot sviluppato da X. La scelta appare naturale: Grok è già ampiamente utilizzato per chiedere verifiche o contesto sui post, spesso richiamato direttamente nei commenti. La piattaforma ha deciso di rendere questo comportamento più strutturato e “ufficiale”.
Velocità contro affidabilità
La sperimentazione punta a ridurre i tempi di pubblicazione, una delle critiche più frequenti alle Community Notes. Restano però interrogativi sull’affidabilità: Grok ha avuto in passato uscite controverse e, come ogni tecnologia simile, non è infallibile. Proprio per questo, l’accesso iniziale è limitato ai contributori con status di top writer. L’espansione a una platea più ampia è prevista, ma solo dopo una fase di valutazione.

