Amazon sta accelerando sull’integrazione di vari strumenti legati all’intelligenza artificiale nella produzione di film e serie TV, con un approccio che punta più al supporto che alla sostituzione del lavoro umano.
I test a porte chiuse di Amazon MGM Studios
A partire da marzo, Amazon MGM Studios avvierà un programma di test riservato dedicato a strumenti di AI pensati per affiancare i processi produttivi. Non si tratta di un esperimento improvvisato. La decisione arriva dopo mesi di prove interne e prevede il coinvolgimento di alcuni partner dell’industria per valutare l’impatto reale sulle diverse fasi di lavorazione.
Per portare avanti il progetto è stato creato un team interno chiamato AI Studio, lanciato la scorsa estate con l’obiettivo di rendere più fluide attività complesse che vanno dalla pre-produzione alla post-produzione. Tra le priorità c’è il miglioramento di alcuni limiti tipici dell’AI generativa, come la coerenza dei personaggi tra una scena e l’altra e la gestione di elementi visivi articolati.
Collaborazioni e primi risultati attesi
Per sviluppare questi strumenti, Amazon ha coinvolto figure note del settore come il regista Robert Stromberg, l’attore Kunal Nayyar e l’ex animatore Pixar Colin Brady. L’infrastruttura tecnologica è fornita da Amazon Web Services, mentre resta aperta la possibilità di utilizzare anche modelli linguistici sviluppati da fornitori esterni.
Secondo quanto emerso, i primi risultati del programma dovrebbero essere condivisi entro maggio, anche se l’azienda mantiene il massimo riserbo sui dettagli operativi.
Un supporto, non una sostituzione: questo è ciò che Amazon pensa
A guidare l’iniziativa è Albert Cheng, che ha chiarito come l’AI non sia pensata per rimpiazzare sceneggiatori, registi o tecnici, ma per affiancarli, riducendo tempi e costi e tutelando al contempo la proprietà intellettuale. Alcuni esperimenti sono già realtà, come la serie House of David, che nella seconda stagione ha utilizzato circa 350 inquadrature realizzate con il supporto dell’AI.
