Apple ha comunicato risultati trimestrali definiti interni come i più alti mai registrati per fatturato ed utile per azione. I ricavi hanno superato i 143 miliardi di dollari, con un incremento a doppia cifra su base annua, mentre l’EPS diluito ha toccato quota 2,84 dollari. Secondo quanto riferito dal vertice, la Apple ha superato di gran lunga le previsioni formulate in autunno, anche grazie a un periodo festivo giudicato eccezionale. La dirigenza ha collegato il risultato a una domanda sostenuta in tutte le principali aree geografiche e a livelli di soddisfazione dichiarati molto elevati per la nuova gamma iPhone 17. La base installata globale ha poi oltrepassato i 2,5 miliardi di dispositivi attivi, elemento considerato centrale per la stabilità dei ricavi ricorrenti.
L’iPhone guida la crescita
Il motore principale è stato l’iPhone, con vendite superiori agli 85 miliardi di dollari e un aumento superiore al 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Apple non ha diffuso dati per singolo modello, ma ha segnalato record di fatturato in Stati Uniti, Europa, Giappone e Asia Pacifico. Gli iPad sono in crescita moderata, i Mac in flessione ed il comparto Indossabili, Home e Accessori è invece leggermente sotto i livelli dello scorso anno. Il comparto Servizi ha inoltre continuato ad ampliare il proprio peso con circa 30 miliardi di dollari di ricavi, sostenuti da musica, pubblicità, pagamenti digitali e cloud. Durante la chiamata agli utili, Apple ha evidenziato il rafforzamento dell’offerta sportiva su Apple TV e ha confermato la collaborazione con Google per sviluppare la nuova generazione di modelli di AI, mantenendo l’elaborazione soprattutto sul dispositivo e su infrastrutture cloud private.
Margini, Cina e prospettive
La redditività è rimasta elevata, con un margine lordo complessivo superiore al 48% e un contributo dei Servizi oltre il 76%. Il CFO ha collegato tali valori a un flusso di cassa operativo vicino ai 54 miliardi di dollari, che ha consentito il ritorno di circa 32 miliardi agli azionisti tra dividendi e riacquisti. La posizione finanziaria netta è risultata positiva, con liquidità e titoli negoziabili superiori al debito complessivo. Gli analisti hanno attribuito rilievo alla Cina, dove la crescita ha sfiorato il 40% grazie soprattutto all’iPhone e a un traffico in aumento nei negozi. Per il trimestre successivo la Apple ha indicato un’ulteriore espansione dei ricavi e margini stabili su livelli alti, pur segnalando possibili pressioni legate ai costi della memoria e alla capacità produttiva dei chip avanzati.
