Il vero collo di bottiglia della decarbonizzazione è il riscaldamento
130 Parlare di statistiche energetiche rischia spesso di trasformarsi in un esercizio di stile per contabili, ma se proviamo a guardare oltre le colonne di cifre fornite da Eurostat, ci accorgiamo che il 26,7% di energia rinnovabile destinata a scaldare e raffrescare le nostre vite nel 2024 è un numero che vibra di storie concrete. Non stiamo discutendo solo di massimi sistemi, ma di come decidiamo di scaldare il caffè al mattino o di quanto ci costa mantenere fresca la camera da letto durante le estati sempre più torride. Quel dato ci dice che, rispetto a vent’anni fa, abbiamo praticamente raddoppiato la nostra indipendenza dai combustibili fossili in un settore che, storicamente, è sempre stato il più pigro e difficile da smuovere. Eppure, nonostante il raddoppio rispetto all’ormai lontano 11,7% del 2004, c’è una sensazione di fiatone che emerge dall’analisi degli ultimi dodici mesi.
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