Quando Citroen ha svelato la ELO all’inizio di dicembre, ha attirato subito l’attenzione. Tale concept elettrico a sei posti non nasce per stupire con numeri o prestazioni estreme, ma per riaprire una conversazione che sembrava chiusa: quella sulle monovolume. Un segmento che, dopo essere stato protagonista per molto tempo, è finito ai margini, schiacciato dall’ascesa inarrestabile dei SUV. Eppure, per Citroen, le monovolume non sono mai state solo un capitolo secondario. Fanno parte della sua storia e del suo modo di intendere l’automobile. Basta tornare con la memoria alla Picasso, prodotta tra il 1999 e il 2012, per ricordare quanto tale tipo di vettura fosse centrale nella vita quotidiana di moltissime famiglie. Spazio, comfort e soluzioni intelligenti erano il suo biglietto da visita.
Citroen Picasso: il passato che potrebbe tornare
Negli anni successivi, però, il mercato ha preso un’altra direzione. Le monovolume sono state sostituite da SUV di ogni dimensione, percepiti come più moderni e desiderabili. Secondo Pierre Leclercq, responsabile del design Citroen, tale trasformazione non è stata tanto una questione di necessità, ma di immagine. In un’intervista ad Autocar, Leclercq ha spiegato come le monovolume siano state etichettate come auto poco emozionanti. Ciò anche se, in realtà, il problema stava nel modo in cui venivano raccontate e progettate.
La ELO nasce proprio da tale riflessione. Non è ancora un’auto destinata alla produzione, ma un test. Un modo per capire se il pubblico è pronto a guardare di nuovo a una vettura che mette al centro l’abitabilità e la praticità senza rinunciare a un design ricercato. Ed è qui che entra in gioco un nome importante: Picasso. Alla domanda su un possibile ritorno di tale modello, Leclercq non ha chiuso la porta, anzi. L’idea non viene più vista come un’eresia, ma come una possibilità concreta. Come spesso accade, tutto dipenderà dal mercato. Se l’interesse dovesse crescere, allora una nuova monovolume potrebbe trovare spazio nella gamma futura. Per ora non ci sono certezze, solo segnali. Non resta che attendere e scoprire cosa ha in mente Citroen per il futuro.
