Ci sono aerei che, dopo aver terminato il servizio operativo, riescono a reinventarsi. È il caso di due caccia F-15 dell’aeronautica militare statunitense. I quali, dopo una carriera lunga e intensa, stanno per iniziare un capitolo nuovo. Da oggi in avanti, infatti, voleranno per la scienza. L’US Air Force ha, infatti, deciso di trasferire tali due velivoli alla NASA. Quest’ultima li utilizzerà come strumenti di ricerca avanzata all’interno di uno dei suoi programmi dedicati al futuro dell’aviazione civile. Secondo quanto riportato dall’agenzia spaziale americana, gli F-15 sono arrivati da poche settimane all’Armstrong Flight Research Center. Qui sono passati alcuni degli aerei sperimentali che hanno cambiato per sempre il modo di volare. Una volta entrati in servizio, i due caccia avranno ruoli diversi, ma complementari. Uno verrà impiegato nelle missioni di prova, mentre l’altro resterà a terra come riserva di parti e componenti.
La NASA acquisisce due caccia F-15: ecco i dettagli
Il centro di tutto è il programma X-59, l’aereo sperimentale sviluppato da Lockheed Martin. Il tutto con l’obiettivo di dimostrare che il volo supersonico può esistere senza creare disagi a chi si trova a terra. Il famigerato boom sonico, che per decenni ha limitato l’uso di aerei più veloci del suono sopra le aree abitate, è uno dei grandi ostacoli che la NASA vuole superare. L’X-59 è stato progettato proprio per tale motivo, con una forma e soluzioni tecniche pensate per trasformare quel fragore improvviso in un rumore molto più attenuato.
In tale scenario gli F-15 diventano preziosi alleati. La loro struttura solida e la grande flessibilità li rendono ideali per trasportare sensori, strumenti di misurazione e sistemi sperimentali. I quali sono montati sotto le ali o lungo la fusoliera. La NASA li utilizza da anni come piattaforme volanti, modificandoli in base alle esigenze, intervenendo su software, controlli di volo e configurazioni aerodinamiche.
Un altro elemento chiave è la quota operativa. Alcuni F-15 in possesso della NASA sono già stati adattati per volare fino a circa 18.300 metri. Un valore molto vicino a quello previsto per l’X-59, che dovrebbe operare intorno ai 16.800 metri. Anche il nuovo F-15 destinato ai test verrà aggiornato per lavorare in modo sicuro ed efficiente a tali altitudini.
