La crescente attenzione verso il litio come risorsa strategica sta spingendo gli Stati Uniti a rivedere il modo in cui si osserva il territorio. In tale contesto si inserisce l’uso di tecnologie di telerilevamento avanzato. Le quali sono capaci di individuare segnali geologici senza ricorrere a scavi o campionamenti diretti. Una delle soluzioni più recenti è rappresentata da AVIRIS-5. Si tratta di uno spettrometro iperspettrale sviluppato dal Jet Propulsion Laboratory e impiegato in una vasta campagna di osservazione del sottosuolo americano. Lo strumento opera a bordo del NASA ER-2, un aereo progettato per volare a quote estremamente elevate. Anche oltre i 18.000 metri. Da tale posizione privilegiata, il sensore è in grado di analizzare la luce solare riflessa dalla superficie terrestre e di scomporla in centinaia di bande spettrali. Ogni tipo di roccia o sedimento presenta una risposta luminosa specifica, e proprio tali differenze consentono di riconoscere la presenza di determinati minerali.
Uno spettrometro sul NASA ER-2 punta a rivelare la presenza di litio
L’attività del sensore rientra nel programma Earth MRI, la più ampia iniziativa statunitense dedicata all’aggiornamento della mappatura geologica nazionale. Il progetto nasce dall’esigenza di disporre di dati più accurati su risorse considerate critiche per l’economia e per la transizione energetica. La domanda di litio, in particolare, è in rapida crescita a causa del suo impiego nelle batterie e nei sistemi elettronici. Rendendo sempre più importante sapere dove possano trovarsi depositi potenzialmente sfruttabili.
Nel suo primo anno di operazioni, AVIRIS-5 ha totalizzato oltre 200 ore di volo, coprendo ampie porzioni degli Stati occidentali. Tra le osservazioni più significative emerse finora c’è l’identificazione di tracce di hectorite all’interno dei materiali di scarto di una ex miniera californiana. Si tratta di un’argilla che contiene litio, e la sua individuazione dimostra come la tecnologia può essere utilizzata non solo per individuare nuove aree di interesse, ma anche per rivalutare siti minerari dismessi.
Pur non fornendo indicazioni sulla quantità di litio estraibile, AVIRIS-5 consente di individuare anomalie e aree promettenti. Riducendo la necessità di costose e lunghe prospezioni preliminari. In tal modo, il telerilevamento iperspettrale si afferma come uno strumento centrale nella gestione futura delle risorse naturali.
