Una causa collettiva intentata contro Apple subisce un ridimensionamento importante. Un giudice federale della California ha accolto la richiesta dell’azienda di archiviare una parte consistente delle accuse legate alla raccolta dei dati degli utenti, riducendo in modo significativo il perimetro del procedimento. La decisione, riportata da Bloomberg Law, mette in discussione la solidità giuridica di diverse contestazioni avanzate dai ricorrenti.
Le accuse escluse dal procedimento
Secondo quanto emerge dagli atti, il tribunale ha escluso presunte violazioni di più normative, tra cui il California Invasion of Privacy Act, la Costituzione della California, le leggi statali sulla concorrenza sleale, l’ipotesi di violazione di un contratto implicito e il Pennsylvania Wiretapping and Electronic Surveillance Control Act. Si tratta di un elenco ampio, che di fatto alleggerisce in modo netto il peso complessivo della causa.
Il giudice ha comunque concesso ai ricorrenti un’ultima possibilità di modificare e ripresentare le parti archiviate del ricorso. Nell’ordinanza viene però chiarito che questa apertura è concessa “per eccesso di cautela” e che le criticitàriscontrate difficilmente potranno essere superate con una nuova formulazione delle accuse.
Il nodo delle impostazioni su iPhone e iPad
La class action nasce da un gruppo di utenti che aveva disattivato l’opzione Share Device Analytics su iPhone e iPad. Secondo i ricorrenti, quella scelta avrebbe dovuto impedire ad Apple di raccogliere dati personali e informazioni sull’utilizzo delle app.
La tesi centrale era che, nonostante la disattivazione, alcune app proprietarie avrebbero continuato a raccogliere dati, creando un’aspettativa errata negli utenti. Su questo punto, però, il tribunale ha ritenuto che molte delle accuse non fossero sufficientemente fondate per andare avanti.
La pronuncia non mette fine alla vicenda. Il procedimento, avviato nel 2024, prosegue infatti su altri fronti. Restano pendenti accuse legate a presunte violazioni delle leggi a tutela dei consumatori in Illinois, New Jersey e New York, oltre a ipotesi di violazione di un contratto espresso e di arricchimento senza causa.
