Come ben sapete, uno smartphone molto atteso per il 2026 è Galaxy S26, il dispositivo dell’azienda sudcoreana arriverà molto presto e ovviamente tutti sono curiosi di vedere le caratteristiche tecniche ma anche un elemento che giocherà un ruolo cruciale, ovviamente stiamo parlando del prezzo, secondo le ultime indiscrezioni trapelate in rete Samsung non ha intenzione di alzare il prezzo di listino ma i costi per produrre lo smartphone e nello specifico i costi della materia prima potrebbero comunque risultare più alti a causa della crisi che sta toccando il settore delle memorie, cosa che potrebbe tradursi in un prezzo più elevato in termini di produzione che però potrebbe ugualmente finire sulle spalle dell’utente finale, scopriamo in che modo.
Nessun aumento ma maggiore spesa
Come ben sapete, quando Samsung lancia un nuovo dispositivo top di gamma, quest’ultimo difficilmente viene acquistato al prezzo di listino dal momento che gode, almeno durante il periodo di lancio, di promozioni assolutamente interessanti e competitive, in base a quanto riportato da una nota testata a sudcoreana, Samsung per ammortizzare l’aumento dei costi potrebbe proprio agire su queste promozioni andando di fatto a ridurle in modo importante, ciò per l’appunto non si tradurrebbe in un aumento di prezzo ma ugualmente si tradurrebbe in una spesa maggiore per l’utente, nello specifico si vocifera che l’azienda andrà a rimuovere la promozione che consente di acquistare un taglio di memoria al prezzo di quello precedente, ad esempio acquistare il taglio da 512 GB al prezzo di quello da 256.
Come se non bastasse, pare che l’azienda andrà di fatto a ridurre anche la valutazione dell’usato, dato come permuta per l’acquisto di un modello nuovo, riducendo al contempo anche gli incentivi per i preordini, tutte cose che messe insieme per l’appunto non sono un aumento di prezzo ma sono una diminuzione del risparmio, l’effetto finale dunque permetterebbe a Samsung di incassare di più e ammortizzare l’aumento della materia prima andando purtroppo a gravare sull’utente finale.
