Il rapimento di Marco Bellocchio è uno di quei film che lasciano il segno, non tanto per effetti speciali o colpi di scena inventati, quanto per la brutalità di una storia vera che sembra impossibile eppure è accaduta davvero. Disponibile in streaming, questa pellicola del 2023 ricostruisce uno degli scandali più clamorosi dell’Ottocento italiano. Il caso Mortara, una vicenda che scosse l’opinione pubblica internazionale e mise sotto accusa il potere della Chiesa cattolica.
Il fatto è questo. Il 23 giugno 1858, le forze dell’ordine si presentarono a casa della famiglia Mortara, a Bologna, e portarono via Edgardo, un bambino di appena sei anni. Il motivo? Verso la fine del 1857, era giunta voce all’inquisitore di Bologna che una domestica della famiglia aveva battezzato in segreto il piccolo Edgardo, convinta che stesse per morire. L’Inquisizione stabilì che il bambino era da considerarsi cattolico, e la legge dell’epoca vietava che i minori cattolici venissero educati da persone di un’altra religione. Il bambino fu quindi strappato alla sua famiglia ebrea e inviato in un’istituzione cattolica, dove crebbe sotto la protezione di Papa Pio IX. La famiglia non smise mai di lottare per riaverlo, ma il potere della Chiesa era troppo grande. Edgardo, ormai adulto, finì per diventare sacerdote.
Il caso Mortara: un progetto che Spielberg aveva accarezzato a lungo
Prima che Bellocchio portasse questa vicenda sul grande schermo, era stato Steven Spielberg a tentare di farne un film. Il regista americano, però, non riuscì a trovare l’attore giusto per interpretare il giovane Edgardo, e il progetto rimase nel cassetto. A raccogliere quella sfida è stato poi Bellocchio, uno dei registi più importanti del cinema italiano contemporaneo, autore di opere come I pugni in tasca (1965), Vincere (2009) e Il traditore (2019). Un cineasta da sempre interessato ai meccanismi del potere, alla religione, alla politica, e a come le istituzioni plasmano e manipolano le persone. Il rapimento si inserisce perfettamente in questa traiettoria.
Nel film, il giovane Edgardo è interpretato da Enea Sala, mentre Leonardo Maltese gli dà volto nella fase adulta. Paolo Pierobon veste i panni di Pio IX, restituendo un ritratto inquietante del pontefice che decise di non restituire il bambino alla sua famiglia. La durata è di 2 ore e 15 minuti, un tempo che Bellocchio gestisce con mano sicura, senza mai perdere tensione narrativa.
Perché il caso Mortara colpisce ancora oggi
La forza de Il rapimento sta tutta nella veridicità dei fatti e nella critica che il film solleva nei confronti dell’abuso di potere religioso e del fanatismo istituzionale. Non servono invenzioni quando la realtà è già così brutale. Bellocchio fa quello che sa fare meglio: mostrare come le persone vengano piegate, influenzate e trasformate dai sistemi di potere che le circondano. Una storia che, pur ambientata nell’Ottocento, parla un linguaggio universale. Il rapimento è attualmente disponibile in streaming per chi volesse recuperare uno dei drammi storici più intensi degli ultimi anni.
