Quando si parla di crisi dei componenti, nel mondo della tecnologia, raramente è una tempesta che passa in fretta. A tal proposito, è emblematica la recente ondata di aumenti. Al centro del problema ci sono due elementi fondamentali per qualsiasi smartphone moderno: le memorie RAM e i display. Componenti che incidono sui costi di produzione e che, inevitabilmente, finiscono per pesare sul prezzo finale dei dispositivi. Riguardo i top di gamma i prezzi salgono e il pubblico, più o meno, accetta il compromesso. Nella fascia media e medio-bassa, però, la situazione è diversa. Qui il margine di manovra è minimo, la concorrenza è feroce e il consumatore è molto più sensibile anche a piccoli aumenti. Basta poco per spingerlo verso un altro brand che promette specifiche simili a un prezzo più aggressivo. Ed è proprio tale lo scenario che Samsung vuole evitare a tutti i costi.
Samsung: nuovi interventi per l’aumento dei costi per RAM e display
Secondo le indiscrezioni che arrivano dalla Corea, l’azienda avrebbe già iniziato a studiare delle contromisure piuttosto decise. L’idea è di assorbire almeno in parte l’aumento dei costi delle RAM intervenendo su altre voci della distinta base. Ed è qui che entra in gioco una scelta che, sulla carta, può sembrare controintuitiva: affidarsi a un produttore esterno per i display OLED di alcuni modelli chiave della fascia media. Il Galaxy A57, ad esempio, potrebbe montare un pannello OLED prodotto da CSOT, azienda cinese che riesce a offrire prezzi più competitivi rispetto a Samsung Display. Non si tratta di un dettaglio da poco, perché il risparmio sui display potrebbe bilanciare l’aumento dei costi delle memorie, permettendo a Samsung di mantenere il prezzo finale in linea con quello del modello attuale. In altre parole: niente rincari evidenti per il consumatore, o almeno non subito.
Per Samsung è quasi una necessità strategica. Un aumento netto dei prezzi in tale fascia la esporrebbe a un rischio concreto di perdita di quote di mercato, soprattutto nei mercati emergenti. In tale scenario, ogni scelta diventa delicata. Rinunciare ai propri display su alcuni modelli potrebbe far storcere il naso ad alcuni, ma se la qualità resterà adeguata e il prezzo non salirà, è probabile che si tratterà di una modifica poco individuabile per molti utenti.
