La situazione delle GeForce RTX 5090 rappresenta oggi uno dei casi più estremi di squilibrio tra domanda e offerta nel mercato hardware. La crisi globale delle memorie ha colpito in modo diretto le GPU di fascia altissima. Ovvero quelle che utilizzano grandi quantità di VRAM avanzata e quindi dipendono fortemente dalle catene di approvvigionamento più costose e limitate. A differenza del passato, il problema non riguarda solo un aumento del prezzo di listino. Ha a che fare soprattutto con la quasi totale assenza di scorte presso i rivenditori ufficiali.
Tale vuoto viene colmato da venditori terzi che applicano ricarichi elevatissimi, trasformando la scheda grafica in un prodotto quasi di lusso. Negli Stati Uniti i prezzi superano facilmente il doppio del valore di lancio. Invece in Europa e in Italia la situazione è ancora più critica, con cifre che in alcuni casi superano i 5.000€ per i modelli custom di fascia alta. La pressione del settore dell’ AI e dei data center contribuisce poi ulteriormente a ridurre la disponibilità per il mercato consumer.
GeForce RTX 5090 e alternative: conviene comprare o aspettare
Di fronte a questi prezzi, molti utenti stanno rivedendo le proprie scelte di aggiornamento. Acquistare oggi una GeForce RTX 5090 significa accettare un investimento estremamente oneroso, spesso poco giustificabile dal punto di vista del rapporto prestazioni-prezzo. Una delle soluzioni emergenti è l’acquisto di PC preassemblati. Questi ultimi in alcuni casi risultano persino più convenienti rispetto alla sola scheda grafica, grazie a contratti di fornitura più favorevoli per i produttori.
Anche questo canale però potrebbe subire aumenti nel breve periodo, man mano che le scorte si esauriscono. Le GPU di fascia inferiore stanno per ora resistendo meglio alla crisi, ma restano esposte allo stesso rischio legato alla disponibilità delle memorie. Per molti utenti, la scelta più prudente potrebbe essere attendere una normalizzazione del mercato, evitando di inseguire modelli introvabili e sovrapprezzati. In alternativa, puntare su soluzioni di fascia medio-alta può garantire prestazioni elevate senza affrontare costi sproporzionati. La situazione resta comunque fluida e dipenderà in gran parte dall’evoluzione della produzione di chip e dalle priorità industriali dei grandi produttori.
