Nuova rimodulazione in arrivo per alcuni clienti TIM su linea fissa. L’operatore ha comunicato un aumento compreso tra 2 e 2,99 euro al mese su determinate offerte domestiche, motivando la scelta con esigenze economiche legate alla sostenibilità degli investimenti e all’incremento del traffico dati. La variazione contrattuale è stata notificata direttamente ai clienti interessati attraverso un messaggio inserito nella fattura di gennaio 2026, segnando un ulteriore intervento sui prezzi dopo le recenti modifiche che avevano già coinvolto il segmento mobile.
Perché TIM aumenta i costi
Nella comunicazione ufficiale, TIM fa riferimento alla necessità di sostenere gli investimenti infrastrutturali, in un contesto in cui il consumo di dati continua a crescere in modo costante anche sulle connessioni di casa. Streaming, smart working, cloud e servizi connessi hanno cambiato il profilo di utilizzo delle linee fisse, rendendo più onerosa la gestione della rete. L’aumento non riguarda tutte le offerte indistintamente, ma solo alcuni piani specifici, selezionati in base alle condizioni contrattuali in essere. Per questo motivo, non tutti i clienti TIM vedranno un rialzo automatico del canone mensile.
Cosa possono fare i clienti che non accettano
Come previsto dalla normativa vigente, i clienti che non intendono accettare le nuove condizioni hanno il diritto di recedere dal contratto o passare a un altro operatore senza costi né penali. Il termine fissato da TIM per esercitare questa opzione è il 31 marzo 2026. Il recesso può avvenire sia in caso di disattivazione completa della linea, sia in caso di portabilità verso un altro operatore. È fondamentale che la comunicazione venga effettuata entro la scadenza indicata, altrimenti l’aumento verrà applicato automaticamente.
Come esercitare il diritto di recesso
TIM mette a disposizione diverse modalità per comunicare la propria decisione. È possibile farlo telefonicamente contattando il servizio clienti, attraverso l’area clienti MyTIM, inviando una comunicazione scritta al servizio clienti, utilizzando la PEC dedicata oppure recandosi direttamente in un negozio TIM. In tutti i casi, la richiesta deve fare esplicito riferimento alla modifica delle condizioni contrattuali, così da evitare l’applicazione di costi non dovuti.
