ChatGPT Salute: OpenAI scommette sulla privacy e l’uso medico
27 Parlare di intelligenza artificiale in medicina oggi significa camminare su una linea sottile, dove entusiasmo e diffidenza si inseguono senza mai staccarsi davvero. Da un lato c’è la promessa di un accesso più semplice alle informazioni sanitarie, dall’altro la paura che una risposta sbagliata, detta con troppa sicurezza, possa fare più danni che benefici. A raccontare bene questa tensione è un aneddoto condiviso dal dottor Sina Bari, chirurgo praticante e responsabile dell’area AI healthcare per iMerit, che negli ultimi mesi si è trovato a gestire una situazione tanto curiosa quanto significativa.
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