Da tempo Samsung lavora a un rilancio concreto di Bixby, e gli indizi emersi con One UI 8.5 indicano che questa volta l’obiettivo è molto più ambizioso del semplice restyling grafico. I nuovi screenshot trapelati dal firmware mostrano un assistente profondamente rinnovato, pensato per affiancare l’utente in modo continuo e naturale, non più relegato a comandi vocali isolati. Bixby appare ora come una finestra flottante che si sovrappone alle app in uso, permettendo di porre domande, consultare risposte e proseguire il dialogo senza interrompere ciò che si sta facendo.
Il cuore di questa evoluzione è l’integrazione con Perplexity, che consente a Bixby di recuperare informazioni dal web in modo più strutturato, citando fonti e offrendo risposte contestualizzate. A ciò si affianca il supporto a servizi di terze parti come mappe, meteo, viaggi e mobilità, segno della volontà di rendere l’assistente davvero utile nella vita quotidiana. Non manca poi la continuità con il passato. Bixby conserva il controllo delle funzioni di sistema, come connettività e impostazioni rapide, ma lo fa in modo più fluido e conversazionale.
Un menu laterale consente di rivedere la cronologia delle interazioni, trasformando l’assistente in una sorta di diario intelligente delle richieste dell’utente. Samsung sembra quindi voler superare la logica del comando secco, puntando su un’esperienza che ricorda sempre più quella di un vero chatbot personale.
Bixby Live e funzioni multimodali: la sfida Samsung agli assistenti rivali
La novità più interessante di One UI 8.5 è però Bixby Live, una modalità pensata per l’interazione vocale continua. Qui l’assistente non risponde soltanto, ma dialoga, adattando tono e stile alla situazione. Gli screenshot mostrano diversi profili conversazionali selezionabili, che vanno dall’agente generico al narratore, fino a modalità più empatiche o informative. L’idea è offrire un’interazione più umana, capace di accompagnare l’utente durante attività prolungate, come una ricerca, un viaggio o una spiegazione difficile.
A rendere il tutto ancora più avanzato contribuiscono le funzioni multimodali. Con Bixby Live è infatti possibile condividere lo schermo o utilizzare la fotocamera, permettendo all’assistente di analizzare ciò che l’utente sta vedendo. Inquadrando un oggetto o un ambiente, Bixby può fornire spiegazioni, suggerimenti o traduzioni in tempo reale. Le modalità dedicate sembrano pensate per ambiti specifici, come lo studio, la comunicazione linguistica o l’assistenza generica, ampliando notevolmente le possibilità d’uso.
Questa evoluzione colloca Bixby in diretta competizione con soluzioni come Gemini, dimostrando che Samsung non intende restare indietro nella corsa agli assistenti AI avanzati. Resta da capire quali funzioni saranno disponibili al lancio ufficiale, atteso insieme ai prossimi Galaxy, ma una cosa appare chiara. Bixby non è più un semplice accessorio software, bensì un elemento centrale della strategia Samsung sull’intelligenza artificiale.
