L’obbligo del targhino per i monopattini elettrici è ormai alle battute finali. Dopo mesi di attesa, il percorso normativo avviato con la riforma del Codice della Strada voluta da Matteo Salvini sta per diventare operativo anche nella pratica. Il quadro regolatorio è stato completato tra fine giugno e ottobre 2025, con la pubblicazione dei decreti attuativi e ministeriali che hanno definito forma, costi e modalità di utilizzo del contrassegno identificativo.
Manca solo l’ultimo passaggio: il decreto direttoriale che renderà attiva la piattaforma online per la richiesta del targhino. Da quel momento scatterà un periodo di 60 giorni per mettersi in regola, evitando così una fase caotica e possibili ingorghi presso la Motorizzazione.
Quanto costa e come si richiede il targhino
Il prezzo del targhino è fissato a 8,66 euro, a cui vanno aggiunti l’imposta di bollo e i diritti di motorizzazione previsti dalla normativa. La richiesta potrà essere effettuata direttamente online, attraverso la piattaforma dedicata, scegliendo poi se ritirare il contrassegno presso gli uffici della Motorizzazione Civile o tramite uno studio di consulenza automobilistica.
Il targhino è prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e utilizza materiali e tecnologie anticontraffazione, analoghe a quelle impiegate per le carte valori. È un elemento personale, associato al proprietario e non al singolo mezzo, caratteristica che segna una differenza importante rispetto alle targhe tradizionali.
Com’è fatto e dove va installato
Dal punto di vista tecnico, il targhino ha forma rettangolare, misura 50 x 60 millimetri ed è realizzato su supporto plastificato adesivo non rimovibile. Presenta fondo bianco con sei caratteri alfanumerici neri, disposti su due righe.
L’installazione segue regole precise. Deve essere posizionato sulla parte posteriore del monopattino, in un alloggiamento dedicato. In assenza di questo, va applicato sul piantone dello sterzo, in posizione ben visibile, a un’altezza compresa tra 20 centimetri e 1,20 metri dal suolo.
Sanzioni per chi non si adegua
Chi circola senza targhino, una volta scaduti i termini, rischia multe tra 100 e 400 euro. Una misura che punta a rendere più tracciabile la micromobilità elettrica e a rafforzare il rispetto delle regole.
