L’estate 2025 porta con sé un’ondata di cambiamenti per gli automobilisti italiani. Con l’arrivo di alcuni decreti, il nuovo Codice della Strada avvia una fase di transizione concreta, seppur non priva di dubbi e lacune. Tra le misure più discusse vi sono i nuovi limiti all’utilizzo degli autovelox, l’introduzione dell’alcolock per chi guida in stato di ebbrezza e l’obbligo del targhino sui monopattini elettrici. Si tratta di interventi che mirano a migliorare la sicurezza e a regolamentare meglio fenomeni ormai diffusi. Però tra iter burocratici ancora in corso e mancanze legislative, l’efficacia complessiva delle riforme resta ancora da valutare effettivamente sul campo.
Autovelox: nuove regole e vecchie polemiche sulla sicurezza stradale
Il targhino per i monopattini è uno degli esempi più emblematici. Dopo lunghi mesi di attesa, il decreto che ne definisce le caratteristiche è stato firmato. Il contrassegno sarà adesivo, personale e visibile, ma il costo non è ancora stato stabilito. Senza questo secondo decreto, non può partire la produzione vera e propria. Anche per l’alcolock, il dispositivo che blocca l’auto se rileva alcol nel guidatore, si attendeva da tempo una regolamentazione ufficiale. Il decreto finalmente chiarisce che l’obbligo scatterà per chi è stato condannato per guida in stato di ebbrezza. Lo strumento sarà applicabile su più categorie di veicoli, in linea con gli standard europei. Si tratta sicuramente di un passo avanti, ma resta da vedere come e quando sarà pienamente operativo.
È sugli autovelox, però, che si concentra gran parte dell’attenzione pubblica. Il decreto firmato a giugno impone nuove regole per evitare che vengano usati solo per fare cassa. I Comuni dovranno ora giustificare la presenza dei dispositivi in base a criteri di sicurezza stradale. Ma il vero problema riguarda l’omologazione, in quanto molti dispositivi non risultano regolari e le multe vengono annullate. Per affrontare la questione, il Ministero ha avviato un censimento nazionale.
Intanto, diversi sindaci hanno spento gli autovelox su strade ad alta percorrenza, temendo un aumento degli incidenti. A rendere il quadro ancora più complesso c’è il tema dei farmaci e guida, che cerca di unire ed equilibrare sicurezza e diritti dei cittadini in trattamento medico.
