Fino a ieri, se qualcuno vi avesse chiesto cosa fa Dreame, la risposta sarebbe stata immediata: aspirapolvere e robot che girano per casa. Ma a Las Vegas, per il CES 2026, l’azienda ha deciso di sparigliare le carte in tavola con una tale foga da lasciare quasi storditi. Non stiamo parlando di un semplice aggiornamento dei soliti moci rotanti, ma di una vera e propria invasione di campo in settori che con la polvere non hanno nulla a che fare. Il messaggio è arrivato forte e chiaro: Dreame vuole essere ovunque, dal vostro dito al cruscotto di una macchina, passando per le vostre vacanze in montagna.
Dreame cambia pelle al CES 2026 e guarda oltre la smart home
Il pezzo forte di questa trasformazione è senza dubbio il Dreame AI Ring. Siamo onesti, di smart ring ne abbiamo visti parecchi ultimamente, ma questo prova a metterci del suo aggiungendo un feedback aptico e un’intelligenza artificiale che non si limita a contare i passi. L’idea è quella di un compagno silenzioso che vibra per avvisarti se lo stress sta salendo troppo o se il tuo cuore sta correndo più del dovuto. Con una resistenza all’acqua che ti permette di dimenticarlo addosso anche sotto la doccia e una precisione del 92% nel prevedere i cicli biologici, sembra che Dreame voglia davvero prendersi cura della nostra salute, e non più solo della pulizia del parquet.
Ma la vera sorpresa, quella che nessuno si aspettava, è il salto nel mondo dell’adrenalina con la prima action cam del brand. Si chiama Leaptic Cube ed è incredibilmente piccola, grande più o meno come un pollice, eppure promette meraviglie tecnologiche come la registrazione pre-evento — utilissima per chi non vuole perdersi il momento esatto in cui succede qualcosa di incredibile — e un controllo tramite gesti che sembra perfetto per chi ha le mani occupate tra sci e mountain bike. È la dimostrazione plastica di una strategia che punta a uscire dalle quattro mura domestiche per accompagnarci all’aria aperta.
E come se non bastasse, tra i corridoi del CES si è iniziato a parlare persino di motori, con l’annuncio di una hypercar elettrica da oltre 1.000 cavalli prevista per i prossimi anni. Può sembrare un salto nel vuoto, ma è il segno di un’ambizione che non conosce confini. Ovviamente, Dreame non ha dimenticato le sue radici: i nuovi robot aspirapolvere come l’Aqua10 Ultra Roller sono lì a ricordare che sanno ancora come pulire un pavimento, magari usando acqua a 85°C per sciogliere anche le macchie più ostinate. Però, la sensazione che si respira è che il 2026 sia l’anno zero. Non siamo più di fronte a un produttore di elettrodomestici, ma a un gigante tecnologico che vuole costruire un ecosistema totale, capace di gestire ogni aspetto della nostra vita quotidiana.
