Nel settore dei semiconduttori mobile, il controllo diretto dell’hardware è diventato uno degli elementi chiave per competere sull’intelligenza artificiale on-device. In tale contesto si inserisce la possibile svolta di Samsung, che starebbe preparando l’abbandono delle GPU di AMD a favore di una architettura proprietaria. La quale sarebbe destinata a ridefinire il futuro della piattaforma Exynos. Per diversi anni, la strategia dell’azienda coreana è stata quella di sfruttare l’esperienza AMD, maturata nel mondo PC, per colmare il divario grafico sugli smartphone Galaxy. L’accordo, firmato nel 2019 e ampliato nel 2023, ha permesso l’introduzione di funzionalità avanzate come il ray tracing mobile. Secondo quanto riportato dal quotidiano economico coreano Hankyung, tale capitolo sarebbe però vicino alla conclusione.
Samsung si prepara ad una GPU proprietaria per i suoi Exynos
L’azienda avrebbe, infatti, completato lo sviluppo di una GPU interna, con un primo debutto previsto sull’Exynos 2800 nel 2027. Se il piano verrà confermato, alcuni modelli della serie Galaxy S28, attesi nel 2028, potrebbero essere i primi top di gamma di Samsung a utilizzare una GPU interamente progettata in casa. Alla base di tale decisione non c’è solo una questione di prestazioni visive. Le GPU general purpose, progettate per adattarsi a più ecosistemi, mostrano limiti evidenti quando vengono impiegate per carichi di lavoro AI avanzati. In particolare, secondo le indiscrezioni, tali soluzioni non consentirebbero un’ottimizzazione sufficiente in termini di consumi energetici e allocazione della potenza di calcolo. Aspetti critici su dispositivi alimentati a batteria.
Una GPU proprietaria permetterebbe invece a Samsung di modellare il silicio su esigenze precise, lavorando in modo più stretto con il software e affiancando la NPU come acceleratore secondario per elaborazione delle immagini, generazione di contenuti e gestione video. Inoltre, il successo di tale iniziativa rafforzerebbe la divisione System LSI, aprendo la strada allo sviluppo di chip personalizzati (ASIC) per clienti esterni. Disporre di competenze proprietarie su CPU, GPU e NPU, dunque, consentirebbe a Samsung di espandere il proprio ruolo nel mercato dei semiconduttori.
