La Cina torna a investire sul motore rotativo, una tecnologia che sembrava ormai destinata al passato. Il colosso automobilistico Changan ha annunciato che la sua controllata Harbin Dongan Auto Engine ha completato con successo la prima accensione del primo motore Wankel sviluppato interamente in Cina, battezzato R05E. Il debutto commerciale è previsto per il 2027, ma con una destinazione d’uso sorprendente: non sarà montato sulle automobili, bensì su velivoli leggeri e VTOL (Vertical Take-Off and Landing).
Un progetto strategico per la mobilità aerea cinese
Il progetto R05E è partito ufficialmente il 9 aprile 2025 e nasce dalla collaborazione con AVL, azienda austriaca leader nello sviluppo e nella simulazione di tecnologie per la mobilità.
L’obiettivo non è la propulsione automobilistica — come fu per Mazda con il leggendario RX-7 — ma la creazione di un motore compatto, leggero e affidabile per velivoli a bassa quota, un settore su cui Pechino sta puntando con decisione. Il governo cinese considera infatti i “low-altitude aircraft”, ossia i mezzi in grado di volare sotto i 1.000 metri, un tassello chiave della mobilità urbana del futuro: velivoli elettrici o ibridi pensati per ridurre il traffico e migliorare i collegamenti tra le metropoli e le aree periferiche.
Caratteristiche tecniche del motore R05E
Il nuovo motore rotativo sviluppato da Harbin Dongan presenta un rotore triangolare con bordi curvi, fedele alla filosofia Wankel, e un sistema di accensione a doppia candela con circuiti indipendenti, una soluzione che migliora l’efficienza e la sicurezza in caso di guasto.
Secondo i primi dati ufficiali diffusi da Changan, il propulsore eroga 53 kW (72 CV) e può raggiungere una velocità di 6.500 giri al minuto, mantenendo dimensioni compatte e peso contenuto. Queste caratteristiche lo rendono particolarmente adatto a droni di grandi dimensioni, aerotaxi e velivoli ibridi, dove il bilanciamento tra potenza e leggerezza è cruciale.
Il Wankel torna a volare
Negli anni ’70 e ’80, il motore rotativo era diventato sinonimo di innovazione e prestazioni, ma i suoi limiti — consumi elevati e difficoltà nel rispetto delle normative sulle emissioni — ne avevano decretato il declino nell’automotive. Tuttavia, proprio i vantaggi strutturali del Wankel, come la rotazione fluida e l’assenza di vibrazioni, lo rendono oggi una scelta ideale per i sistemi di propulsione aerea, in particolare come range extender per veicoli elettrici volanti.
In parallelo, Harbin Dongan sta sviluppando varianti aspirate e turbocompresse del R05E destinate a velivoli senza pilota. Tra i partner citati figura anche AeroHT (ex ARIDGE), la divisione aeromobilità di XPeng, già impegnata nella progettazione di auto volanti per uso civile.
