La nascita del nuovo polo Fastweb Vodafone passa anche dalla gestione di una fase delicata sul fronte del lavoro. È proprio su questo terreno infatti che arriva un accordo ponte destinato a rassicurare migliaia di dipendenti. Il 16 dicembre 2025, presso Assolombarda, le rappresentanze sindacali e l’azienda Fastweb hanno sottoscritto un’intesa che mantiene inalterate le condizioni di secondo livello attualmente in vigore sia in Fastweb sia in Vodafone Italia. L’accordo entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026. In questa data sarà operativa la fusione per incorporazione di Vodafone Italia in Fastweb, e resterà valido fino alla conclusione del percorso di armonizzazione contrattuale.
L’obiettivo è evitare vuoti normativi e garantire stabilità in una fase di profonda trasformazione industriale. Al centro dell’intesa c’è la tutela del perimetro occupazionale. Una condizione imprescindibile per accompagnare il processo di integrazione. I sindacati hanno ribadito la necessità di investire in formazione continua. In questo contesto, Fastweb Vodafone si impegna a non modificare le condizioni attuali, rinviando ogni intervento strutturale al termine del confronto sull’armonizzazione.
Fastweb Vodafone tra smart working, settimana corta e nodi ancora aperti
L’accordo ponte firmato da Fastweb Vodafone prevede anche la proroga di tutti gli accordi aziendali vigenti, inclusi quelli su smart working e organizzazione dell’orario. Viene confermata la validità dell’accordo sul lavoro agile di Vodafone e viene estesa la cosiddetta settimana corta per i lavoratori Fastweb, in scadenza a fine 2025.
Le parti hanno poi ribadito l’importanza dell’accordo sui passaggi di livello siglato nel 2023. Tutto ciò ha già prodotto risultati concreti e prevede ulteriori avanzamenti nel 2026. Sul piano organizzativo sono state definite anche alcune chiusure collettive, con le giornate del 2 e 5 gennaio 2026 considerate come anticipo delle chiusure dell’anno. Per quanto riguarda le sedi Vodafone destinate alla chiusura, come Trento, Udine e Pescara, è stato stabilito che le attività proseguiranno da remoto, garantendo continuità operativa e tutele economiche.
Resta però irrisolto il tema più critico, quello dell’assorbimento degli aumenti contrattuali. Le sigle sindacali, tra cui SLC CGIL, FISTEL CISL e UILCOM UIL, hanno espresso una forte preoccupazione per il rischio di un peggioramento del clima aziendale e per la possibile apertura di contenziosi individuali. In attesa di risposte chiare, l’accordo ponte rappresenta comunque una garanzia temporanea, pensata per accompagnare la nascita di Fastweb Vodafone senza sacrificare diritti, tutele e certezze per i lavoratori coinvolti.
