A quanto pare in casa WhatsApp e tempo di problemi, sembra infatti che la società dopo essere finita nella lente di ingrandimento dell’antitrust italiana ora risulta essere coinvolta anche in quella dell’antitrust europea, i vertici dell’Unione Europea infatti vogliono vederci chiaro dal momento che si sospetta un abuso di posizione predominante da parte dell’azienda dedicata alla messaggistica per quanto riguarda l’introduzione all’interno della chat di Meta AI.
Pratica contro la concorrenza
Qualche settimana fa, la società era finita all’interno di un’indagine per un sospetto abuso di posizione dominante per quanto riguarda l’introduzione di chatbot ia all’interno di WhatsApp, all’azienda veniva contestata infatti la scelta arbitraria di inserire la propria intelligenza artificiale senza lasciare la possibilità all’utente di scegliere altre soluzioni, questo infatti può andare a discapito dell’utente che non ha la libera scelta di optare per il software che preferisce, ma allo stesso tempo può danneggiare la concorrenza, limitando lo sviluppo e l’espansione di altre realtà.
WhatsApp ovviamente ha difeso la propria posizione, sottolineando che aprire le API della chat ad altre intelligenze artificiali potrebbe risultare deleterio per l’intero sistema che finirebbe in sovraccarico, allo stesso tempo però l’antitrust europeo vuole vederci chiaro e capire bene se effettivamente dietro questa pratica può esserci un abuso di posizione, effettivamente vista le enorme mole di utenti che WhatsApp rivendica sul territorio europeo, scegliere in modo arbitrario la propria intelligenza artificiale potrebbe danneggiare la concorrenza in modo importante.
Non rimane dunque che attendere le prossime settimane per capire come si svolgeranno le indagini e se WhatsApp ovviamente replicherà in modo più importante a quanto le viene contestato, l’Italia è esclusa da questo provvedimento dal momento che ha già avviato un’indagine nazionale in autonomia, sicuramente qualcosa cambierà nel corso delle prossime settimane e avremo più notizie da poter esporre, al momento però WhatsApp si ritrova sotto indagine per questi motivi.
