Come in tanti ben sanno, non c’è più supporto da parte di Netflix per quanto riguarda Google Cast o meglio per la maggior parte dei dispositivi con telecomando integrato. Il colosso dello streaming ha introdotto questa novità senza dichiararla pubblicamente e giustificandola con la volontà di garantire a tutti un’esperienza ottimale. Allo stesso tempo però tanti utenti sono rimasti limitati da questa scelta e a confermarlo ancora una volta è il nuovo aggiornamento che è stato pubblicato sulla pagina di supporto ufficiale di Netflix., A quanto pare, gli unici dispositivi in cui il casting continua a essere disponibile. La lista è sorprendentemente breve:
Chromecast di terza generazione o precedenti;
alcuni TV Vizio;
alcuni TV Compal.
Per il mercato italiano i modelli Vizio non hanno rilevanza, mentre i televisori Compal non vengono distribuiti. Di fatto, dunque, le uniche soluzioni utilizzabili restano Chromecast e Nest Hub, confermando una regola ormai implicita: se il dispositivo ha un telecomando, il casting non è più supportato.
Non è chiaro se sui televisori Vizio e Compal manchi l’app nativa Netflix o se vi siano limiti hardware particolari che rendono Google Cast l’unica via possibile. Resta comunque evidente che l’obiettivo della piattaforma è spingere verso l’uso dell’app installata direttamente sul dispositivo, riducendo al minimo la dipendenza dal telefono.
Tra proteste, limiti e alternative
La decisione non è passata inosservata. Molti utenti hanno espresso disappunto per la rimozione del supporto, sostenendo che controllare Netflix dallo smartphone sia più pratico, soprattutto per le operazioni che richiedono l’inserimento di testo. La digitazione tramite telecomando, infatti, resta lenta e poco comoda, e nemmeno i comandi vocali risolvono sempre il problema, soprattutto quando si mescolano più lingue tra contenuti e ricerche.
Dall’altro lato, l’uso dell’app nativa ha un vantaggio non trascurabile: evita di tenere in attività lo smartphone, che può entrare in standby senza consumare batteria o risorse. Il cambiamento, inoltre, è già attivo da diverso tempo. La distribuzione dell’aggiornamento risale al 10 novembre, data in cui Netflix ha iniziato a disattivare progressivamente il casting dai dispositivi interessati.
