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Tomb Raider: due premi importanti
Creata a metà degli anni Novanta per PC e PlayStation, Tomb Raider è riuscito a superare i confini del gaming arrivando sulle copertine di riviste dedicate non solo alla tecnologia, ma anche alla moda, al cinema e al lifestyle. Questo fenomeno culturale è alla base del primo record assegnato. Infatti secondo il Guinness, entro aprile 2025 la celebre archeologa è apparsa su 2.300 copertine, un risultato che supera nettamente molte icone reali del mondo dello spettacolo.
L’altro record riguarda invece le vendite del franchise. Con undici capitoli principali all’attivo e vari spin-off, Tomb Raider ha raggiunto la soglia dei 100 milioni di copie vendute in quasi trent’anni.
Un’eredità che non si è ancora fermata
A commentare questo doppio traguardo è stato Scot Amos, direttore di Crystal Dynamics, lo studio che attualmente gestisce il franchise. Secondo Amos, Lara rappresenta una figura d’ispirazione capace di parlare a pubblici diversi ed è diventata un simbolo aspirazionale nella cultura moderna. Il presente della saga, però, non è soltanto legato ai ricordi.
Dopo la chiusura della trilogia reboot iniziata nel 2013, il team ha dedicato molte energie alla modernizzazione del catalogo storico, riportando in primo piano le avventure che avevano costruito la fama della serie negli anni Novanta e nei primi Duemila. Questa fase di rinnovamento non esclude il futuro. Infatti la storia di Lara Croft, secondo le parole di Amos, non è destinata a concludersi e rimane aperta la possibilità di nuovi progetti e nuovi capitoli.










