Google ha deciso di voler compiere una transizione per quanto riguarda due delle sue applicazioni più note.
Ricordiamo che Google ha un ecosistema davvero ampio, che comprende diverse piattaforme che hanno dei ruoli e delle funzioni diverse e ben precise.
La transizione che sta per compiere Google riguarda in particolare i promemoria di Google Keep che d’ora in poi verranno gestiti in Google Tasks. Queste ultime sono due piattaforme di Google, pensate per svolgere funzioni differenti. Google Keep è un’applicazione per prendere note, che serve dunque ad annotare idee, liste e organizzare tutto con i Promemoria. Google Tasks, invece, è un’app dedicata alla gestione delle attività, con cui creare eventi e attività da svolgere.
Google cambia la gestione dei promemoria: cosa cambia?
Il problema dei promemoria era che spesso potevano generare confusione, visto che apparivano in più applicazioni. Con questa migrazione dei promemoria in Google Tasks si ottiene un’unica fonte e un ordine maggiore.
Per gli utenti cambia poco, poiché non dovranno far nulla per modificare questa impostazione. Semplicemente d’ora in poi i promemoria non saranno più visibili su Keep, ma per trovarli bisognerà aprire l’altra piattaforma di Google.
Questo cambiamento permette agli utenti di avere una maggiore chiarezza perché ci sarà soltanto un posto in cui gestire le attività. Non solo perché sicuramente migliorerà anche l’organizzazione, e quindi le attività verranno gestite molto meglio. Tuttavia, non tutti gli utenti hanno accolto questa notizia con entusiasmo. Alcuni preferivano l’organizzazione dei promemoria così com’era fino a questo momento, ma Google rimane stabile sulla sua decisione.
La transizione che ha portato all’unione dei promemoria da Google Keep a Google Tasks rappresenta un passo in avanti davvero importante per quanto riguarda l’ecosistema del colosso di Mountain View. Si prende più in considerazione l’ordine e l’organizzazione e si tende a fornire agli utenti una gestione più centralizzata e coerente.
