Milano accende il suo periodo festivo con un’iniziativa che intreccia tradizione e tecnologia. Quest’anno, il tradizionale Albero di Natale della Galleria Vittorio Emanuele II, simbolo architettonico e cuore pulsante della città, sarà illuminato da una luce rossa. Dettaglio che emerge per la prima volta nella sua storia. A differenza degli anni precedenti, quando l’allestimento era affidato a marchi del lusso e della moda, l’edizione di quest’anno porta la firma di Lenovo e Motorola. Il progetto, denominato Lenovo Emotion Tree, raggiunge un’altezza di 14 metri e utilizza materiali sostenibili, combinando sfumature dal bianco al rosso per creare un’atmosfera calda e accogliente.
L’evento di accensione avrà luogo venerdì 5 dicembre alle 16:45, alla presenza della Vicesindaco di Milano. Inoltre, sarà arricchito dalla partecipazione di Bebe Vio Grandis, campionessa paralimpica. Insieme a lei, l’Associazione art4sport, fondata da Bebe con Teresa Grandis e Ruggero Vio, celebra lo sport come strumento di integrazione per bambini e ragazzi con amputazioni.
Lenovo presenta il suo Albero di Natale: ecco i dettagli
Dietro l’iniziativa c’è il contributo della Lenovo Foundation, impegnata globalmente a rendere più accessibile la tecnologia e l’educazione STEM alle comunità sottorappresentate. La Foundation, che ha già raggiunto oltre 15 milioni di persone nel mondo, sostiene progetti per promuovere pari opportunità e inclusione.
L’attenzione all’innovazione e alla formazione digitale si estende anche allo Spazio Lenovo, hub cittadino aperto quotidianamente al pubblico. Qui, cittadini e studenti possono acquisire competenze e fiducia nell’uso responsabile della tecnologia. L’iniziativa di Lenovo dimostra come un simbolo tradizionale possa diventare veicolo di valori condivisi. Il tutto integrando estetica, tecnologia e impegno sociale. In un periodo dell’anno dedicato alla condivisione, l’Albero di Natale di Lenovo rappresenta non solo una celebrazione delle feste, ma anche un esempio concreto di come i luoghi pubblici possano raccontare storie di inclusione e innovazione. Ampliando così la prospettiva sul ruolo delle imprese e delle comunità nella vita urbana.






