Opera continua a investire su Neon, il browser che unisce navigazione e strumenti basati su AI in un’unica piattaforma. L’ultimo aggiornamento introduce un pacchetto di novità che punta a rendere l’esperienza quotidiana più rapida e flessibile, senza stravolgere la struttura del servizio. Tra le funzioni più attese spicca la modalità 1-minute Deep Research, pensata per offrire analisi veloci ma più solide rispetto a una risposta tradizionale. Il principio è semplice: Neon divide la richiesta in più parti e le affida a diversi “ricercatori virtuali”, così da ottenere una sintesi più articolata nel giro di un minuto. Questo nuovo approccio risponde al bisogno di chi non cerca un report completo ma desidera qualcosa di più di una panoramica superficiale.
Modelli selezionabili e switch dinamico in chat
Un altro tassello rilevante riguarda Neon Chat, che ottiene un selettore dedicato ai modelli di AI. La possibilità di cambiare modello anche durante una conversazione offre una libertà operativa che pochi servizi propongono oggi. Con questo aggiornamento entrano per la prima volta Gemini 3 Pro e Gemini Nano Banana Pro, due soluzioni di Google che rafforzano la componente multimodale del browser. Questa apertura conferma una tendenza ormai evidente nel settore: fornire l’accesso a più architetture di AI, senza costringere chi utilizza il servizio a un’unica scelta.
Neon e le funzioni operative integrate
Parallelamente, cresce anche il ruolo del Do agent, il sistema che gestisce azioni operative direttamente dal browser. L’integrazione con Google Docs permette ora di creare, rinominare o modificare documenti con un comando inserito nella barra degli indirizzi. Neon è in grado di recuperare informazioni online quando necessario, assumendo di fatto un comportamento sempre più vicino a quello di un assistente digitale. Il supporto ai documenti di Google rappresentava una delle richieste principali della community, soprattutto considerando il peso che questa piattaforma ha nel lavoro e nella collaborazione quotidiana.
Una strategia che guarda ai professionisti
Opera Neon resta accessibile tramite abbonamento mensile da 19,99 euro, una cifra che evidenzia la volontà di posizionare il browser come strumento professionale. Rimane anche la lista d’attesa per l’accesso, scelta che consente di controllare la crescita del servizio mentre la piattaforma continua a evolversi e ad affinare il proprio ecosistema di funzionalità basate su AI.
