Google continua a espandere le funzioni intelligenti della sua piattaforma, puntando sempre di più su Gemini. L’azienda infatti ha presentato negli Stati Uniti una funzione che permette all’assistente di contattare direttamente i negozi locali per ottenere informazioni utili agli utenti. L’obiettivo? Semplificare la ricerca dei prodotti durante il periodo natalizio, quando il volume delle richieste cresce in modo considerevole.
La funzione permette di scegliere un articolo, cercarlo su Ricerca Google e lasciare che l’IA raccolga dettagli come disponibilità, offerte e prezzi aggiornati. Un servizio che combina praticità e immediatezza, pensato per integrare acquisti online e negozi fisici.
Gemini diventa il fulcro della nuova Ricerca Google intelligente
Tale novità conferma la strategia di Google, decisa a trasformare Gemini in un assistente capace di agire in autonomia, riducendo lo sforzo dell’utente. Il sistema, una volta autorizzato, avvia le chiamate ai negozi selezionati e raccoglie tutte le informazioni necessarie. L’utente riceve un riepilogo tramite email, SMS o entrambi, scegliendo il metodo preferito. La funzione nasce per aiutare chi vuole acquistare prodotti comuni, come giocattoli o articoli per la casa, ma potrebbe espandersi rapidamente ad altri settori. Per ora è disponibile solo negli Stati Uniti, ma la sua implementazione globale appare naturale.
Il nuovo agente IA mostra chiaramente come Google stia cambiando l’approccio alla ricerca. Lo scopo è offrire risposte più utili, andando oltre i semplici link. Gemini rappresenta l’elemento chiave di questa trasformazione, integrandosi in servizi diversi e migliorando costantemente grazie ai test condotti dal team di Mountain View. Il sistema riesce a capire cosa serve all’utente e a gestire automaticamente le richieste a livello locale, creando un ponte tra mondo digitale e negozi fisici.
Insomma, Google non vuole solo fornire informazioni ma anche compiere azioni che richiederebbero tempo. Tutto ciò mostra come l’intelligenza artificiale stia diventando sempre più presente nei servizi quotidiani. Resta da capire quando la funzione sarà disponibile anche in Europa, dove Google solitamente introduce le novità con una certa gradualità.
