Le novità su WhatsApp non finiscono mai, e riguardano sempre diversi ambiti all’interno della piattaforma più famosa al mondo. Come sappiamo WhatsApp è sempre al centro delle novità, poiché integra costantemente nuove funzioni. Queste novità servono proprio per migliorare la piattaforma e permettere agli utenti di svolgere più funzioni.
In questo caso, però, non si parla di funzioni che verranno aggiunte, bensì la questione è qualcosa che WhatsApp toglierà dalla propria piattaforma. Infatti, WhatsApp ha deciso di non consentire più l’accesso a chatbot di intelligenza artificiale di terze parti, come ChatGPT e Microsoft copilot. La decisione ha fatto molto parlare di sé, tuttavia Meta ha deciso che questa è la scelta migliore per il proprio ecosistema.
WhatsApp: addio a chatbot esterni
La volontà di chiudere le porte ai chatbot di intelligenza artificiale provenienti dall’esterno, probabilmente rispecchia una volontà ben precisa di Meta. Limitando l’ingerenza di servizi esterni, si può avere un controllo più mirato sulle funzionalità presenti all’interno della piattaforma che si basano sull’intelligenza artificiale.
WhatsApp vuole effettivamente tornare a essere un ambiente più chiuso per quanto riguarda le funzioni che si basano esclusivamente sull’intelligenza artificiale, e non quelle che la utilizzano come supporto.
Tuttavia, l’Antitrust è intervenuta sulla questione e sulla decisione presa da WhatsApp di dire addio ai chatbot di terze parti. È stato avviato un procedimento istruttorio, che accusa Meta proprio di abuso di posizione dominante. Secondo l’Antitrust, infatti, queste esclusioni andrebbero a colpire diretti concorrenti di Meta in questo campo.
Nel frattempo, però, tutti gli utenti che utilizzavano questi chatbot per qualsiasi motivo, come attività professionali o semplicemente personali, non potranno più accedere a questi servizi. Bisognerà capire col tempo se questa scelta è una chiusura definitiva, o solo una fase di transizione, e ciò si capirà anche in base alle ricerche che verranno effettuate dall’Antitrust.
