Negli ultimi mesi parlare di sicurezza online è diventato quasi inevitabile, perché ci si accorge sempre più spesso che le truffe non sono più quei tentativi goffi di qualche anno fa. Il 2025, da questo punto di vista, sembra quasi un punto di svolta: gli attacchi non arrivano più solo via email o con le classiche finte comunicazioni bancarie, ma entrano nei luoghi dove passiamo il nostro tempo libero, dove ci rilassiamo, dove crediamo di essere “al sicuro” perché ci sembra tutto familiare. È proprio questo, forse, l’aspetto che colpisce di più leggendo il report annuale di Kaspersky: la sensazione che gli aggressori stiano ridefinendo le regole del gioco, muovendosi tra shopping, gaming e streaming con una naturalezza inquietante.
Kaspersky 2025: l’evoluzione degli attacchi che imitano la vita digitale
Il periodo dei saldi è stato, come sempre, terreno fertile. Il Black Friday è diventato una sorta di appuntamento fisso anche per i cybercriminali, che sfruttano il ritmo frenetico degli acquisti per infilarsi tra notifiche e newsletter autentiche. Kaspersky ha contato più di sei milioni di tentativi di phishing solo nei primi dieci mesi dell’anno, e quasi metà erano rivolti a chi stava comprando online. Dietro a questi attacchi ci sono pagine che sembrano la copia perfetta dei grandi rivenditori, messaggi che ricordano quelli che riceviamo ogni giorno e offerte che puntano tutto sulla fretta, sulla paura di “perdere l’occasione”. A novembre, per esempio, circolavano email che promettevano accessi anticipati ai saldi di Amazon o Walmart, tutte costruite con una precisione tale da far abboccare anche utenti esperti.
Ma la parte più sorprendente — e più preoccupante — riguarda il mondo del gaming. Per molto tempo si è pensato che fosse un settore secondario per gli attaccanti, e invece questo 2025 ha ribaltato completamente la percezione. Solo tra gennaio e ottobre, le piattaforme di gioco sono state bersaglio di oltre venti milioni di tentativi di attacco. È un numero enorme, che fa capire quanto gli hacker abbiano capito il valore economico e sociale del gaming contemporaneo: account pieni di giochi acquistati, metodi di pagamento salvati, chat e community vivissime. Steam, PlayStation e Xbox sono stati presi di mira in modo diretto, ma il vero epicentro è stato Discord. Il salto rispetto al 2024 è impressionante: più di diciotto milioni e mezzo di rilevamenti di malware mascherati da software legittimi, guide, mod o finte versioni dei client. Una crescita che racconta molto di come si stiano infiltrando negli spazi digitali più quotidiani.
Dai saldi al gaming: gli hacker seguono gli utenti ovunque
Anche i servizi di intrattenimento non sono rimasti fuori da questa ondata: Netflix e Spotify hanno registrato centinaia di migliaia di tentativi di phishing, spesso nascosti dietro avvisi di rinnovo dell’abbonamento o problemi di pagamento. In tutto questo, colpisce la puntualità delle parole di Olga Altukhova, che descrive un panorama in cui gli attaccanti sembrano accompagnare gli utenti ovunque vadano, adattandosi a ogni contesto come ombre digitali difficili da scacciare. E mentre si avvicinano nuove giornate di sconti e promozioni, diventa ancora più importante mantenere quello sguardo vigile che spesso tendiamo ad abbassare quando siamo concentrati su un acquisto o su una partita. Un po’ di attenzione in più, ormai, fa davvero la differenza.
