La recente apertura di Google verso un sistema di connessione più ampio ha sorpreso l’intero settore mobile. Quick Share, infatti, è diventato compatibile con AirDrop e rende possibile lo scambio rapido dei file tra smartphone Android e iPhone. Questa scelta non ha però coinvolto Apple, rimasta del tutto ignara dello sviluppo.
Al momento la funzione è attiva solo su Pixel 10, ma il quadro sta già cambiando grazie alle prime conferme ufficiali. Qualcomm, tramite l’account Snapdragon, ha dichiarato che presto la funzionalità verrà resa disponibile anche sui dispositivi con SoC Snapdragon. Non esistono ancora date precise, ma il messaggio indica un’attesa breve. Anche Nothing ha mostrato interesse tramite il post del fondatore Carl Pei, che ha confermato l’avvio dei lavori per portare la compatibilità sui suoi device. Insomma, sembra proprio che lo scambio file tra Android e iPhone non resterà un’esclusiva dei Pixel.
Connessione potenziata tra Snapdragon e Quick Share compatibile con AirDrop
Il lavoro svolto da Google dimostra come la connessione possa superare confini da sempre rigidi. Quick Share funziona grazie a un’integrazione diretta con AWDL, tecnologia usata da AirDrop sin dalla sua nascita. Molti avevano ipotizzato un intervento dell’UE attraverso il DMA, che avrebbe costretto Apple ad abbandonare AWDL in favore di Wi-Fi Aware. Un’analisi attenta dei documenti smentisce però questa teoria.
Apple non ha ricevuto alcun obbligo di eliminare AWDL. Ha dovuto solo adottare lo standard di settore, mantenendo comunque il vecchio sistema alla base di AirDrop. Per questo la novità annunciata da Google sorprende ancora di più. Big G ha raggiunto una compatibilità completa senza costrizioni regolamentari né accordi con Apple. Ha solo sfruttato le proprie competenze tecniche per ampliare le possibilità degli utenti.
L’arrivo dell’integrazione su Snapdragon allargherà il numero dei dispositivi compatibili. Ciò permetterà una diffusione molto più rapida della funzione e i produttori che usano chipset Qualcomm potranno abilitarla in tempi brevi.. Tutto ciò mostra così come il settore si stia muovendo verso un’interoperabilità più concreta. La concorrenza tra aziende resta attiva, ma gli utenti potranno contare su una comunicazione più semplice. Quick Share segna quindi un passo essenziale verso sistemi mobili più aperti e collaborativi.
