La corsa verso dispositivi per la realtà virtuale più naturali e meno ingombranti sembra destinata a compiere un nuovo passo alla fine del 2026. In tale occasione, infatti, dovrebbe arrivare sul mercato il prossimo visore di Meta. Le indiscrezioni che circolano da settimane parlano di un dispositivo sensibilmente più leggero e sottile rispetto agli attuali modelli, un cambiamento che si inserisce in una tendenza già in atto nel settore. Ovvero ridurre il peso fisico della tecnologia per rendere più fluido l’accesso. In tale scenario, il nuovo prodotto potrebbe rappresentare una fase di transizione importante.
Meta Quest 4: ecco le indiscrezioni emerse sul prossimo visore
Le informazioni trapelate delineano un visore dotato di tecnologie avanzate, tra cui eye tracking e face tracking di nuova generazione. Elementi pensati per migliorare sia la precisione delle interazioni sia la naturalezza del comportamento dell’avatar. A fare notizia è però soprattutto la possibile assenza dei tradizionali controller inclusi nella confezione. Il dispositivo, infatti, sembrerebbe puntare sul riconoscimento delle mani e sull’uso degli occhi come principale strumento di input. Segnando un allontanamento dai modelli precedenti e dalla filosofia dei bundle completi che ha caratterizzato la linea finora.
Un altro dettaglio discusso riguarda la scelta del nome. Secondo i rumor, il prodotto potrebbe non chiamarsi Quest, anche se per comodità viene identificato come “Quest 4”. Tale eventualità suggerisce una volontà di distanziamento dalla serie attuale. Il prezzo, stimato intorno agli 800 dollari, si colloca ben al di sopra dei 279 euro dell’attuale Quest 3S. Una differenza che sembra riflettere non solo l’evoluzione dell’hardware, ma anche un cambio di prospettiva per l’intero settore.
In un momento in cui la realtà virtuale e mista cerca di definire il proprio equilibrio, le decisioni di Meta contribuiscono ad alimentare il dibattito su tale tecnologia. Non resta che attendere, mentre il mercato si prepara a un anno che potrebbe segnare una nuova fase per l’intero ecosistema immersivo.
