La modalità vocale di ChatGPT cambia volto e diventa parte integrante delle conversazioni. OpenAI ha iniziato la distribuzione di un aggiornamento che porta la voce direttamente nella finestra della chat, eliminando il passaggio obbligato alla schermata separata con il classico “orb blu”. È una modifica semplice nella forma, ma significativa nell’uso quotidiano per chi interagisce spesso tramite comandi vocali.
L’integrazione arriva dopo una fase di test prolungata e vari indizi emersi nei mesi scorsi, quando l’APK dell’app aveva già lasciato intuire l’arrivo della novità. Ora tutto avviene nello stesso spazio: attivazione della voce, risposta del modello e trascrizione in tempo reale delle frasi pronunciate. Questo rende più facile seguire il filo della conversazione, rileggere ciò che è stato detto e correggere eventuali imprecisioni nella dettatura.
Interazioni più ricche grazie alla multimodalità
La nuova esperienza vocale non si limita alla semplice conversione voce-testo. ChatGPT può mostrare nella chat anche contenuti aggiuntivi come mappe, informazioni meteo o altri elementi visivi utili, senza costringere a cambiare sezione dell’app. La continuità dell’interfaccia avvicina l’esperienza a quella di un assistente personale capace di adattarsi al ritmo naturale del dialogo, interpretando tono, pause e richieste con maggiore fluidità.
La modalità vocale resta disponibile per tutti, con due varianti distinte. La versione standard, accessibile gratuitamente, garantisce le funzioni di base. Chi utilizza un abbonamento può attivare invece l’Advanced Voice Mode, progettata per offrire risposte vocali più realistiche e una gestione più precisa dei contesti complessi.
Una funzione flessibile su mobile e web
Per chi preferisce l’interfaccia tradizionale, OpenAI non ha eliminato la modalità separata. È sufficiente aprire le impostazioni, entrare nella sezione dedicata alla Voice Mode e attivare l’opzione “Separate mode”, che mantiene la finestra vocale distinta dal resto delle conversazioni.
L’aggiornamento è in rollout sia sull’app mobile sia sul web, permettendo anche a chi utilizza ChatGPT da computer di accedere alla funzione vocale senza modificare il proprio modo di lavorare.